Scandalo Delta, Carisp tenta l'accordo con Sopaf

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Avatar di Fabio Coco 27 Luglio 2009 | 13:45
La società d’investimento e la Cassa di Risparmio di San Marino hanno raggiunto l’accordo per la costituzione di un nuovo assetto organizzativo per Delta, la società indagata da Bankitalia, dalla Procura di Forlì e sembra anche da quella di Milano.

La società d’investimento Sopaf ha raggiunto un accordo con la Cassa di Risparmio del San Marino (Carisp) per la costituzione di un nuovo management di Delta, la finanziaria bolognese indagata per riciclaggio e sospesa da Bankitalia, nonché oggetto di un’inchiesta da parte della procura di Forlì.

Secondo le indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore, sulla testa di Delta potrebbe presto gravare l’interdizione da parte dell’Authority, fattispecie che lascerebbe per strada i circa 900 dipendenti della società controllata dalla Carisp. Le accuse sono di quelle pesanti: riciclaggio di denaro sporco, truffa, associazione a delinquere, raccolta abusiva di pubblico risparmio, controllo bancario occulto ed evasione fiscale, tutte imputazioni che, secondo rumors, starebbero portando anche le autorità milanesi ad avviare un’indagine, ma riguardo alla concessione di autorizzazioni.

L’accordo tra Sopaf e Carisp (il cui amministratore delegato è Mario Fantini, al contempo a capo anche di Delta) prevede la rinuncia da parte della società d’investimento alle azioni legali nei confronti di Carisp e Delta, la concessione alla cassa sanmarinese, a fronte di un corrispettivo, di un’opzione per la vendita a terzi della partecipazione di Sopaf in Delta, pari al 15,95% del capitale; il conferimento di un mandato congiunto per la sistemazione degli assetti proprietari di Delta.

Lo scorso febbraio un’ispezione della Banca d’Italia aveva riscontrato il controllo non autorizzato di Carisp sulla proprietà e sulla gestione della controllata al 29,9% (attraverso la Ssi, controllata anch’essa ma al 100%). In conseguenza a ciò, il 23 aprile Bankitalia aveva revocato le autorizzazioni di Carisp riguardo alle partecipazioni in Delta. Per questa ed altre accuse, cinque sono stati i sospettati di Carisp arrestati da maggio ad oggi, tra cui Fantini stesso. La denuncia era partita proprio da Sopaf, socia di Delta al 15,9%, riguardo il controllo occulto da parte della Cassa di Risparmio del San Marino. In seguito, Bankitalia ha portato alla luce nuovi eventi.

Peraltro, la Procura di Forlì ha indagato Delta per evasione fiscale, sottoponendo ad arresti cautelativi alcuni amministratori. Entro la fine della settimana, l’accordo tra Sopaf e Carisp troverà il via libero o meno, da parte degli organi di vigilanza.

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