Private Banking – semestre da dimenticare per EFG International

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Avatar di Marco Mairate 28 Luglio 2009 | 14:10
Pesante battuta d’arresto per l’utile della private bank svizzera. I risultati del primo semestre vedono utili in flessione del 96% e masse a 80,4 miliardi di franchi svizzeri.

Nei primi sei mesi dell’anno l’utile netto di EFG è calato a 6,9 milioni di franchi svizzeri mentre i ricavi sono diminuiti del 22% a 412,1 milioni di franchi. A livello di patrimonio amministrato, EFG può contare su 80,4 miliardi di franchi, anche questo valore calato del 17% negli ultimi sei mesi.

Non si nasconde dietro i numeri il Ceo del gruppo Lonnie Howell (foto), che conferma il difficile semestre appena trascorso ma assicura una seconda parte dell’anno migliore: “I fondamentali della società rimangono solidi e il business è profittevole – dice Howell nel comunicato  della società – sul fronte dei clienti privati il patrimonio è in crescita e anche sul fronte costi stiamo facendo buoni risultati”.

Secondo il numero uno i prossimi mesi saranno fondamentali per la ripresa della società, che ha assunto un atteggiamento prudenziale e conservato capitali. Le premesse per fare bene del resto sono rese evidenti dai risultati di maggio e giugno, dove è stato raggiunto un profitto netto di quasi 10 milioni di franchi al mese. Buona anche la raccolta sul fronte private mentre per quanto riguarda il settore degli investimenti alternativi, sembra esaurita l’ondata di riscatti mentre nuovi prodotti stanno per essere presentati.

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