La dichiarazione di successione in banca? Per il Garante la richiesta non lede la privacy

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di Marco Muffato 3 Marzo 2017 | 08:28
Una questione di largo interesse di cui ci siamo occupati tempo fa ha trovato una risposta poco favorevole da parte del Garante Privacy. Ma una soluzione ugualmente c’è per non svelare i rapporti intrattenuti con altre banche.

Domanda. Mi rifaccio a un precedente articolo di Sportello Advisory (leggi qui ) riguardante l’obbligo, in caso di successione, di presentare in banca la dichiarazione completa, senza la possibilità di nascondere i dati non riferiti alla stessa banca. Nella risposta veniva annunciato un esposto al Garante della Privacy sul tema. Sapete dirmi se è arrivata risposta e cosa argomenta?

F.C., Milano

Risposta. La risposta è arrivata in relazione all’impossibilità di omettere i dati non riconducibili ai rapporti per i quali si sta procedendo alla successione. il Garante Privacy ha infatti argomentato che “l’esame della segnalazione non ha consentito di ravvisare, allo stato degli atti, idonee circostanze per un intervento”. La risoluzione, secondo cui non violerebbe il diritto alla riservatezza l’essere costretti a comunicare a più soggetti l’entità complessiva del proprio patrimonio, con anche indicazioni dettagliate riguardo la consistenza, la tipologia e le realtà -spesso concorrenti tra loro – presso cui questo è depositato, appare assai debole.

Sportello AdvisoryContrariamente a quanto enunciato dal Garante infatti non si vede un solo motivo per cui una banca debba venire a conoscenza dell’entità dei rapporti intrattenuti con altre banche, come anche di altri generi di attività a partire da quelle immobiliari e societarie., come anche di passività. Il Garante non ha quindi preso in considerazione il fatto che, come riferito nella risposta citata dal lettore, l’articolo 48 comma 4 del Testo Unico dell’imposta in materia di successioni e donazioni dispone che l’intermediario debba acquisire la prova della presentazione della dichiarazione oppure la dichiarazione dell’interessato che non ne sussiste l’obbligo. E’ lampante che non c’è alcun obbligo di presentare la copia della dichiarazione. Anche le Sezioni Unite della Cassazione, nella Sentenza 14088 del 27 luglio 2004, hanno sancito il principio secondo cui la dichiarazione di successione costituisce un momento dell’iter procedurale finalizzato all’accertamento dell’obbligazione tributaria che si conclude con l’emissione da parte dell’ufficio dell’atto impositivo sulla base dei dati emergenti dalla dichiarazione, che avrà per ciò stesso esaurito la sua funzione. L’Associazione dei consumatori Aduc è iuscita a salvaguardare la riservatezza degli interessati ottenendo dall’Agenzia delle Entrate il rilascio di singole dichiarazioni di successione relative ai conti correnti intrattenuti presso ogni singola banca con l’apposizione, da parte della stessa, di “omissis” a tutela della privacy. In tal modo ogni banca ha ricevuto copia della dichiarazione solo relativamente ai rapporti presso la stessa.

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