Banche – Gruppo Cariparma FriulAdria, un utile da 172 milioni

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Avatar di Fabio Coco 30 Luglio 2009 | 14:10
Il Gruppo guidato da Fassati archivia il primo semestre 2009 con 172,8 milioni di utile netto consolidato, contro i 180 milioni di euro della capogruppo Cariparma ed i 28,1 milioni della controllata FriulAdria.

Il Gruppo Cariparma FriulAdria ha chiuso il primo semestre 2009 con un utile netto consolidato pari a 172,8 milioni di euro, risultato a cui hanno concorso per l’intero periodo la capogruppo Cariparma, FriulAdria e Crédit Agricole Vita (consolidata a patrimonio netto). In particolare, Cariparma ha chiuso il periodo con un utile netto di 180 milioni, mentre la controllata FriulAdria con 28,1 milioni. Gli impieghi, invece, sono risultati in crescita sostenuta dell’11%.

I proventi operativi netti hanno ammontato a 754,4 milioni di euro, mentre gli oneri operativi a 409,6 milioni. Il risultato della gestione operativa si è attestato, invece, a 344,8 milioni. Con un Cost/Income ratio al 54,3 e un Tier Total al 9,7%, il Gruppo si posiziona al vertice del sistema bancario italiano.

Per quanto concerne i dati patrimoniali consolidati, i finanziamento verso la clientela sono stati pari a 26,9 miliardi, la raccolta diretta a 27,4 miliardi mentre quella indiretta a 39,6. Peraltro, nel rpimo semestre 2009, Moody’s ha confermato il rating Aa3 al Gruppo Cariparma FriulAdria, con outlook stabile.

Ariberto Fassati, presidente di Cariparma, ha dichiarato: “La crisi non è stata ancora superata e per questo lavoriamo con notevole impegno e con grande attenzione a famiglie e imprese. Il Gruppo Cariparma FriulAdria è infatti in costante ricerca di soluzioni che vadano in aiuto di chi è in difficoltà a causa della congiuntura economica. Pertanto crediamo fermamente che garantire liquidità, fornire un adeguato supporto finanziario, agevolare l’accesso al credito sia l’unica via per crescere insieme a nostri stakeholder. Sin dalla loro fondazione, la vocazione di Cariparma e Friuladria è stata di sostenere il tessuto economico e finanziario dei territori di attività, ruolo che è stato ulteriormente rafforzato da Crédit Agricole, Gruppo mutualistico tra i più attenti sul panorama internazionale allo sviluppo sostenibile. Ora più che mai intendiamo accompagnare tutti i clienti, private e retail, verso la ripresa. Abbiamo un obiettivo: essere banche solide per partecipare al rilancio dell’economia italiana”.

Guido Corradi (foto), amministratore delegato di Cariparma, ha sostenuto: “I dati più significativi del Gruppo Cariparma FriulAdria nel primo semestre 2009 sono sicuramente quelli legati agli indici di redditività e stabilità patrimoniale. Avere un Cost/Income ratio al 54,3 e un Tier Total al 9,7% ci posiziona al vertice del sistema bancario italiano. Inoltre l’utile netto pari a 172,8 milioni di euro è per noi un risultato di tutto rilievo, considerando il contesto economico e finanziario. I finanziamenti verso la clientela, in crescita dell’8,8%, con gli accordi raggiunti con le associazioni di categoria e i pacchetti anticrisi lanciati a sostegno di privati e pmi, testimoniano la vicinanza del nostro Gruppo al sistema economico e la volontà di dare fiducia ai clienti”.

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