UniCredit: operazione Brontos, Profumo smentisce

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di Fabio Coco 5 Agosto 2009 | 13:30
Le ipotesi di illecito mosse contro l’istituto di Profumo nell’ambito dell’operazione Brontos, sono prive di fondamento e ledono l’immagine della banca. Queste le parole diffuse oggi da un comunicato della società.

“Le indiscrezioni apparse oggi su alcuni organi di stampa, relative alle cosiddette operazioni “Brontos“, ci lasciano sorpresi e sconcertati. Si tratta di notizie relative ad ipotesi di illecito prive di ogni fondamento, che ledono l’immagine e la reputazione della Banca. Nel ribadire la correttezza e la legittimità dell’operato della Banca sotto ogni profilo, ci riserviamo, pertanto, di tutelare la reputazione di UniCredit in ogni sede opportuna”.

Sono queste le parole riportate da una nota inviata alla stampa oggi da UniCredit. Tutto nasce dalle indagini scattate circa tre mesi addietro da parte delle Autorità, riguardo ad uno strumento di partecipazioni agli utili (Ppi), meglio conosciuto come Brontos, proposto nel 2007 da Barclays sia ad Unicredit, che ad Intesa Sanpaolo. Il prodotto consentirebbe alle società sottoscrittrici di godere di vantaggi fiscali non leciti, in quanto, secondo le ipotesi di reato formulate dalla Procura, costituirebbero un’evasione fiscale.

A tal proposito, come riportato da diversi organi di stampa ieri sera, mentre Unicredit avrebbe sottoscritto tale prodotto, Intesa Sanpaolo, al contrario, non lo fece. Da parte sua, l’istituto guidato da Profumo, ha garantito la massima collaborazione con le Autorità. Di recente sono state effettuate anche delle perquisizioni in casa Unicredit e le indagini non si fermeranno di certo qui.

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