Consulenti Finanziari – La fee non passerà mai di moda

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di Matteo Chiamenti 2 Settembre 2009 | 09:00
Fbm Consulting è un studio di consulenza finanziaria indipendente nei pressi di Lucca. Abbiamo intervistato i suoi fondatori, da sempre strenui difensori del valore aggiunto della fee only.

L’estate sta finendo, cantavano gli scanzonati Righeira, un antiestetico duo musicale che accompagnava le vacanze degli italiani e, si sa, a settembre riprende il nostro consueto tram tram; di conseguenza ecco nuovamente fiorire i racconti di attività imprenditoriali nell’ambito della consulenza finanziaria, nello specifico fee only.

E’ inutile negarlo: sono sempre di più i professionisti della finanza che optano per un passaggio verso la consulenza indipendente, un mondo che può vantare una giovane piccola realtà nella città di Lucca; trattasi dello studio Fbm Consulting, partito dalla collaborazione professionale tra Franco Calvani e Benedetta Peroni, entrambi con esperienze lavorative in Bsi Private Banking e Unicredit Xelion Banca (ora Finecobank). Abbiamo domandato loro cosa li ha spinti a intraprendere questo camminino.

“Crediamo fortemente nel valore del mondo fee only. Puntiamo sulla formula dello studio associato, cercando di ribadire la nostra professionalità anche attraverso un sito dedicano e convegni; a tal riguardo ultimamente ne abbiamo organizzato uno relativo al mondo dei mutui, un tema di sicura attualità e complessità”. Un cammino che però sembra essere parte di una specifica attitudine, ribadisce Franco Calvani “Personalmente, anche quando lavoravo nel mondo delle reti, ho sempre cercato di rimanere estraneo alle pressioni tipiche del mondo dei pf. Ritengo quindi che la via della consulenza indipendente sia stato un semplice sviluppo di un mio preciso cammino, nonché approccio, professionale. Un processo naturale di convergenza che ha accompagnato anche i nostri rispettivi clienti storici; ora Benedetta si dedica al segmento private, io alla aziende, mentre di alcuni ci occupiamo in team. La vera sfida che attente la nostra professione sarà di far comprendere all’investitore il valore dell’indipendenza; non è un caso che sempre più pf stiano spostandosi dal gestito alle intermediazioni e che siano poche le reti con una sufficiente massa critica patrimoniale. Sono sicuro che la coerenza alla lunga pagherà; l’indipendenza non è una moda”

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