Emilio Longoni alla GAM di MIlano

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di Stefano Porrone 7 Settembre 2009 | 10:30
Le opere del grande maestro lombardo nelle raccolte della Galleria d’arte moderna di Milano e della Banca di Credito Cooperativo di Barlassina dialogano in una preziosa mostra che inaugura il 21 ottobre nel capoluogo lombardo.

La mostra dedicata a Emilio Longoni (Barlassina 1859-Milano 1932) in occasione dei 150 anni dalla sua nascita, si inaugura il 21 ottobre alla Galleria d’Arte Moderna di Milano.
La rassegna racchiude in sé tre forti punti di interesse: mette innanzi tutto a confronto opere di grandissima qualità del grande maestro lombardo vissuto tra Ottocento e Novecento, otto appartenenti alla stessa Gam e quindici di proprietà della Banca di Credito Cooperativo di Barlassina, cittadina natale dell’artista; permette poi di ammirare gli otto capolavori di Longoni appartenenti alla GAM, indagati e studiati nella loro essenza materica e restituiti alla loro originaria luminosità, grazie alla generosità della Banca di Barlassina che ne ha sostenuto un sapiente restauro; infine, ma si tratta di un punto importante per la vita culturale di Milano, l’incontro tra la Banca ed il Museo si qualifica come una operazione culturale di alto livello e contribuisce a ricreare un rapporto virtuoso tra pubblico e privato che si è da tempo spezzato, arricchendo la stessa collezione privata, diffondendo la conoscenza di un grande artista come Longoni e delle sue opere da tempo custodite dalla GAM.
La mostra, inoltre, offre un percorso di intensa emozione con una rilettura di eccellente carattere scientifico, grazie ai molti anni di studio che Giovanna Ginex, curatrice dell’esposizione, ha dedicato all’artista.

Promossa dunque dalla Banca di Credito Cooperativo di Barlassina e dal Comune di Milano, Assessorato alla Cultura, Galleria d’Arte Moderna, in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo, l’esposizione offre uno spaccato dell’opera di Emilio Longoni, presentandone ventitre straordinari dipinti, dalle prime nature morte passando per le figure e per le opere d’impegno sociale, sino ai grandi paesaggi di montagna dell’ultimo ventennio di intensa attività.

Il catalogo dell’esposizione, edito da Skira, che documenta oltre le opere in mostra anche tutte le altre tele di Longoni presenti nella collezione d’arte della Banca di Credito Cooperativo di Barlassina, presenta i testi di Giovanna Ginex, curatrice della mostra, di Maria Fratelli, conservatrice della GAM, sulle collezioni di Longoni e il Museo come luogo della sua fortuna critica, di Gianluca Poldi sulle indagini scientifiche dei dipinti, di Giovanni Rossi sui restauri e di Vivien Greene, curatrice per l’arte europea del XIX e del XX secolo del Guggenheim Museum di New York, per uno sguardo sulla produzione pittorica internazionale nei decenni in cui si avviò e crebbe la carriera artistica di Longoni. Gli apparati in catalogo sono a cura di Tiziana Marchesi.

Una mostra di studio ma anche di grande fascino dunque che, come dichiara Mario Beretta, Presidente della Banca di Barlassina, protagonista e promotrice del progetto:  “…in un momento in cui tutti sembrano ripiegarsi nella paura del nuovo mondo che avanza, in cui la giusta preoccupazione e l’incertezza sembrano dominare l’orizzonte sociale ed economico, ci fa guidare dallo sguardo dei volti longoniani, dalla fatica ma anche dalla speranza, insieme certa e malinconica, che questi sguardi riescono ad evocare”.
 

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