Si tratta di una vicissitudine cominciata nel 2006, partita dallo studio di un ex-analista di Citigroup, Roberto Casoni. Questi aveva valutato il titolo della società al doppio delle proprie quotazioni borsistiche di allora. Tale studio era stato fatto circolare presso i colleghi di Citigroup ed i gestori italiani, ben prima della sua pubblicazione.
La denuncia nel 2006 nacque proprio da Citigroup. Peraltro, già nel 2007 la Financial Service Authority (Fsa) inglese aveva multato l’ex analista con una multa pari a 52.500 sterline. La multa comminata dalla Consob, in proporzione agli investimenti effettuati ed ai guadagni effettivamente conseguiti, sembra essere senza precedenti.