Barclays sotto accusa per plusvalenza Lehman

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di Fabio Coco 16 Settembre 2009 | 12:30
La società che gestisce la liquidazione della holding fallita, accusa la banca inglese di aver realizzato un guadagno indebito di 5 miliardi di dollari sull’acquisizione di asset Lehman Brothers.

Ancora accuse per Barclays. Alvarez&Marsal, la società americana che si occupa della liquidazione del colosso finito in default Lehman Brothers, ha accusato l’istituto inglese di aver tratto guadagni indebiti per 8,2 miliardi di dollari dall’acquisto degli asset della holding fallita. Secondo il Sole 24 Ore, A&M ha chiesto al tribunale di New York di rivedere le condizioni dell’operazione di acquisizione del 28 settembre 2008, al fine di ottenere quanto preso illegittimamente.

Il lungo ed accurato dossier depositato dalla società di amministrazione riporta accuse pesanti: l’operazione di compravendita sarebbe stata volutamente rappresentata in maniera non veritiera affinché fosse approvata dalla Corte presieduta dal giudice James Peck. In poche parole, Barclays si sarebbe avvantaggiata di una plusvalenza di 5 miliardi di dollari in più sulle securities acquistate, rispetto alle valutazioni riportate sui libri contabili di Lehman.

Tali titoli, che A&M stima ammontassero ad un valore complessivo di 50 miliardi di dollari, dovevano in un primo accordo esser ceduti a Barclays Capital per 45 miliardi, per poi esser riacquistati successivamente da Lehman Brothers. Alla fine, un mutamento nell’accordo fece rimanere quelle securities nelle mani dell’istituto inglese, con un guadagno, appunto, di 5 miliardi di dollari. L’udienza per dirimere la questione è fissata per il prossimo 15 ottobre.

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