Bank of America-Sec, respinto l'accordo

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Avatar di Fabio Coco 17 Settembre 2009 | 13:45
Il giudice Jed Rakoff ha respinto la proposta di una multa di 33 milioni di dollari da parte dell’Autorità di vigilanza, in quanto risulta esser troppo poco, non punendo anche i manager della banca.

La Sec, l’organo di Vigilanza Usa (la nostra Consob), ad agosto aveva multato di 33 milioni di dollari Bank of America, il colosso Usa accusato di non aver fornito informazioni complete sugli oltre 5 miliardi di dollari di bonus elargiti ai manager di Merrill Lynch, prima che gli azionisti votassero a favore dell’incorporazione dell’istituto in bancarotta in Bofa. Tale importo è finito, infatti, nelle tasche dei manager e non nelle casse di Merrill Lynch, il cui buco di bilancio andava risanato. Gli azionisti, infatti, nella loro decisione di voto, vuole l’accusa, non erano probabilmente del tutto informati sulla destinazione di quei 5,8 miliardi di dollari.

In realtà, 33 milioni è il prezzo pattuito da Bank of America e le autorità a stelle e strisce per raggiungere un settlement; ammontare che Bank of America ha pagato senza confermare le accuse, né respingerle. Ad ogni modo, i guai per Bofa continuano, visto che diversi azionisti hanno accusato il colosso americano di non aver fornito informazioni adeguate sul reale stato di salute dell’ex istituto guidato da [p]John Thain[/p] ai tempi dell’acquisizione. Bofa annunciò a settembre 2008, in pieno scoppio del caso Lehman Brothers, un’offerta d’acquisizione per 50 miliardi di dollari, che poi si sarebbe concretizzata nel gennaio 2009. Fu allora che il risultato trimestrale di Merrill Lynch evidenziò conti lacunosi, che imponevano a Bank of America il fabbisogno di ulteriori 20 miliardi di fondi pubblici per completare l’operazione di salvataggio, quindi stanziati dal governo, grazie alle tasche dei contribuenti.

Il giudice della Corte distrettuale di New York Jed Rakoff, però, ha respinto ad inizio a settimana l’accordo tra Bank of America e la Sec, definendo i 33 milioni di dollari accordati una multa ridicola. Anziché approvare l’accordo, il giudice Rakoff ha ordinato un riesame delle accuse della Sec, chiamando in causa, però, anche avvocati e gli executive manager di BofA, per la soddisfazione degli azionisti che si sarebbero trovati a pagare colpe non proprie.

Dal canto suo, Bank of America ha affermato che era evidente a tutti gli azionisti l’intenzione di corrispondere 5,8 miliardi di bonus ai tempi in cui Merrill mostrava un buco di bilancio causato dalla crisi dei mutui subprime che cresceva di giorno in giorno. Inoltre, Kenneth Lewis, amministratore delegato di BofA, ha ricordato a tutti le forti pressioni esercitate perché il suo istituto acquisisse Merrill Lynch.

Il settlement respinto tra la Sec e Bank of America, in sostanza, è un accordo inutile che lascia impunito il management di Bank of America e di chi decise la corresponsione di quei bonus.

La Sec, invece, incapace di scoprire lo schema Ponzi nel caso Madoff, si è ritrovata da gestire una patata bollente. La decisione di una multa, scrive Bloomberg, in sostanza serviva come sorta di “punizione pubblica” visibile a tutti, ma, probabilmente, quello di cui c’è bisogno è una condanna anche per i dirigenti.

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