Capolavori Italiani in asta a londra

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di Stefano Porrone 5 Ottobre 2009 | 11:00
Quest’ anno sono 33 le opere di artisti italiani del XX secolo che prenderanno parte alla prestigiosa asta che si terrà il prossimo 16 ottobre nella sede londinese di Sotheby’s.

Sull’onda del successo della XX Century Italian Art Sale svoltasi ad ottobre dello scorso anno, in cui si era registrato il 94,2 % di venduto sul valore totale, Sotheby’s punta sull’arte nostrana con opere esclusive e nomi della massima importanza: Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Marino Marini, Lucio Fontana, Salvatore Scarpitta, Jannis Kounellis, Alighiero Boetti, Afro, Emilio Vedova e Mario Merz.
Tra le opere in vendita ricordiamo interno con frutta di Giorgio De Chirico stimato 900.000 – 1.200.000 sterline. Quest’olio su tela, realizzato tra il 1926 e il 1929, merita effettivamente un’attenzione particolare, poiché unisce la tipicità tematica delle opere di De Chirico all’inconsueto utilizzo di un tono quasi monocromatico
Altro importante highlight dell’asta è una scultura in bronzo dipinta a mano di Marino Marini, realizzata nel 1950.
La preziosa statuetta, stimata 600.000-800.000 sterline  è un esemplare del tema più celebrato dall’artista, il cavallo e il cavaliere. Delle sei versioni di questo bronzo, ben due appartengono ai musei: una si trova alla Nationalgalerie di Berlino e l’altra alla Fondazione Marino Marini di Pistoia.  
Tra le creazioni di maggior rilievo compaiono anche tre opere di Lucio Fontana, maestro sempre molto apprezzato, e che soprattutto negli ultimi tre anni, ha conosciuto un boom di mercato straordinario: se nel 2003 le vendite totali annue dell’artista ammontavano a circa 4.190.000 euro, nel 2007 sono passate a 42.214.410 euro e nel 2008 sono lievitate a 69.157.297.  Tra i tre lotti dell’artista all’incanto emerge un Concetto Spaziale realizzato nel 1961, appartenente alla serie degli Olii, con una stima di  350.000-450.000 sterline.  Gli altri due capolavori di Fontana all’asta sono anch’essi lotti degni di nota: Concetto Spaziale, Attese (1966), una tela inondata di rosso, con valore di stima 300.000-400.000 pounds, e Concetto Spaziale, un uovo in terracotta dipinta del 1960-65, disponibile per 45.000-55.000 sterline.

Molto bella è una tela di 150×130 cm firmata Jannis Kounellis. The Black Rose (La Rosa Nera), concepita nel 1967 dopo due anni di inattività dell’artista, è proposta con una stima che oscilla tra le 200.000 e 300.000 sterline. La tela di importanti dimensioni è una meravigliosa testimonianza della rinascita creativa dell’artista e del ruolo fondamentale da lui giocato nella maturazione dell’Arte Povera. Affermandosi come un monumento all’universo creativo di Kounellis, la Rosa Nera è stata una delle prime composizioni a preannunciare la svolta radicale verso i criteri dell’Arte Povera e può essere considerata come un opera di fondamentale imporatnza per tutto il movimento dellìarte povera.
Molto intensa, come del resto tutti i suoi lavori, è una tela di Emilio Vedova: Per la Spagna del 1962 un’opera rimasta fuori dal mercato per trent’anni, visivamente energica e politicamente impegnata, che ora esce nuovamente allo scoperto con una stima di 350.000-450.000 pounds. Molto bello anche un planisfero politico di Alighiero Boetti che rappresenta la genesi delle sue famosi arazzi conosciuti come mappe stimat 220.000-260.000 sterline.

L’asta di Londra è molto attesa dagli operatori del settore perchè considerata barometro della situazione attuale del mercato dell’arte, neanche a dirlo, un suo successo potrebbe rilanciare le azioni dell’arte nostrana ma anche le prossime aste di arte moderna e contemporanea.

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