Promotori Finanziari – Mediolanum e Consob, non perdonano

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di Matteo Chiamenti 12 Ottobre 2009 | 08:20
Storia di un promotore che non ha saputo gestire al meglio i risparmi dei propri clienti; Consob l’ha sospeso in via cautelare

Luigi Sabatini non è propriamente il promotore finanziario modello. Sebbene lavorasse presso la rete più famosa d’Italia, Mediolanum, sembrava interessato maggiormente a operare in autonomia sul capitale dei clienti, piuttosto che nell’offrire un buon servizio professionale; si sa che stare seduti sulla celebre poltrona rossa può causare un naturale assopimento, ma i risparmiatori, insieme alla stessa società e all’autorità di vigilanza, si sono accorti di tutto e per il buon Sabatini non c’è stato nulla da fare.

Infatti la stessa Banca Mediolanum ha trasmesso l’atto di denuncia-querela depositato dai legali della Banca, in data 9 giugno 2009, presso la Procura della Repubblica di Orvieto, nei confronti del predetto promotore per aver integrato i reati di truffa, appropriazione indebita, falso in scrittura privata e detenzione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici. Nella pratica il Sabatini si è appropriato di somme di denaro appartenenti a numerosi clienti, consegnate al promotore tramite assegni bancari e in contanti, al fine di fornire la provvista necessaria per dare esecuzione a contratti d’investimento in prodotti finanziari (Fondo Top Manager, Fondo Oro Fund, Fondo Life Fund, Fondo Rimo, polizza Dipiù Money e Polizza Trio), che, come precisato da Banca Mediolanum, non sono mai pervenuti presso l’intermediario. Ascoltato direttamente, il Sabatini ha ammesso di aver iniziato, nell’anno 2000, ad utilizzare denaro proprio al fine di coprire le perdite, determinate dall’andamento negativo dei mercati o da performance non corrispondenti a quanto promesso, registrate dagli investimenti effettuati dai clienti, ai quali non aveva il coraggio di comunicare la reale situazione finanziaria, di aver sistematicamente prodotto e consegnato a numerosi clienti rendiconti riportanti informazioni non veritieree di aver utilizzato, allo scopo descritto, denaro di proprietà della clientela, distraendo la somma di circa 1.000.000,00 € appartenente a circa cento clienti. Una chiara ammissione di colpa.

Facile quindi immaginarsi la reazione di Consob; sospensione cautelare, per un periodo di sessanta giorni del promotore dall’esercizio dell’attività di promotore finanziario. In attesa di una probabile radiazione, il Sabatini avrà di che riflettere.
 

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