Banca Popolare di Lodi sponsorizza la pittura del secolo d'oro

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Stefano Porrone di Stefano Porrone 14 Ottobre 2009 | 07:35
Fino al 17 Gennaio 2010, Il siglo de oro verrà fatto rivivere, al Castello Visconteo di Pavia, grazie a un importantissimo nucleo di opere, in gran parte inedite e mai esposte in Italia, rappresentative della migliore pittura spagnola del XVI e XVII secolo

L’esposizione, la prima mai realizzata all’estero sulle collezioni spagnole dal Museo russo, nasce grazie alla collaborazione scientifica e al protocollo internazionale siglato tra il Comune Pavia, con i suoi Musei Civici, il Museo Statale Ermitage e la Fondazione Ermitage Italia, e dal legame storico e culturale tra la Lombardia e la Spagna: un legame al quale la città pavese, insieme alla Università degli Sudi di Pavia, ha da sempre posto attenzione, ma che si sta traducendo in una fondamentale relazione internazionale di studio e ricerca con la città e l’Università di Girona in Catalunya.

Le tele sono opera di alcuni dei grandi protagonisti della scena artistica internazionale, come appunto Velázquez, Murillo,  RiberaZurbaran, alcune selezionate opere di autori di indubitabile valore, quali Antonio de Pereda, Francisco Ribalta, Alonso Cano, Juan Valdes Leal, Juan Carrero de la Miranda e, ancora, dipinti di altri artisti da noi meno noti, che insieme compongono il panorama esauriente ed affascinante di un’epoca di straordinaria fioritura delle arti.

Eccezionali testimonianze dello sviluppo dell’arte figurativa nella penisola iberica e in particolare nei maggiori centri della corte madrilena, di Toledo, di Siviglia e di Valencia, per una mostra promossa da Comune di Pavia, Associazione Pavia Città Internazionale dei Saperi, Fondazione Banca del Monte di Lombardia e Museo Statale Ermitage, con il patrocinio della Provincia di Pavia, la collaborazione della Fondazione Ermitage Italia e dell’Università di Pavia e il sostegno, come main sponsor, del Banca Popolare di Lodi: dal realismo rinascimentale – influenzato della pittura fiamminga e da quella veneziana al grande trionfo barocco, assolutamente originale per ricchezza espressiva e tecnica sopraffina, portatore di un’eredità luminosa per tutta la pittura seicentesca e confronto forzato con la pittura italaina che tanto ha dato a quella spagnola ma anche, come si vede da questa bella mostra, tanto ricevuto.

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