Banche – Al via il piano industriale del gruppo BPER

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Avatar di Redazione 20 Ottobre 2009 | 10:40
Approvato il piano triennale che porterà il gruppo a un utile netto pari a 34,1 milioni di euro per il 2012 e ad un margine di intermediazione in crescita di oltre 40 milioni.

E’ stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Banca Popolare dell’Emilia Romagna il piano triennale di Meliorbanca relativo al 2010-2012.

Le linee guida del piano prevedono la creazione di un polo specialistico di corporate e investment banking al servizio delle imprese clienti del Gruppo BPER e lo sviluppo di nuove relazioni commerciali nell’ambito di aree geografiche non ancora adeguatamente presidiate a livello di gruppo e ritorno alla redditività in un contesto di risk control.

Nel dettaglio la strategia industriale di Meliorbanca punta a rafforzare il presidio del gruppo BPER sul segmento delle imprese mettendo a disposizione degli istituti del gruppo una serie di servizi specializzati nell’ambito corporate con un particolare focus sulla finanza di progetto, sul credito strutturato e sulla consulenza per le operazioni di finanza straordinaria.

Sul fronte delle azioni è stato varato un programma che entro il 2012 permetterà di ridurre di oltre il 30% i costi operativi rispetto al 2008, grazie a razionalizzazioni organizzative tra cui la riduzione del personale (uscita di 94 risorse su un totale di 232 nel 2009 ), del numero delle filiali (chiusura di 8 filiali su 13 nel 2009) nonché dei costi amministrativi riferiti alla sede centrale. Già nell’esercizio 2009 si otterrà una riduzione dei costi  operativi di circa il 22% rispetto al 2008.
 
Il piano ha la finalità di portare a un margine d’Interesse atteso al 2012 di circa 45 milioni, in linea con il dato 2008, ma a fronte di un più contenuto livello di rischiosità complessiva. Inoltre a livello di margine di  intermediazione si prevede nel 2012 (83,3 milioni di euro) in forte crescita rispetto al 2008 (41,6 milioni di euro), grazie al contributo delle commissioni e delle fees di intermediazione connesse al core business, come conseguenza delle importanti  sinergie da ricavo stimate. Infine il risultato netto atteso è pari a 34,1 milioni, contro una perdita del 2008 di 54,4 milioni.
 

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