Banche – Parmalat in appello contro BoA e Grant Thornton

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di Fabio Coco 22 Ottobre 2009 | 14:20
La società di Collecchio è ricorsa in appello contro il rigetto delle accuse contro Bank of America e la società di auditing, consulting e corporate finance, per la bancarotta dell’istituto di Bondi nel 2003.

Come già annunciato, Parmalat ha presentato ricorso contro il rigetto delle accuse per frode mosse contro Bank of America, Grant Thornton LLP e Grant Thornton International. Ieri, infatti, l’amministratore delegato della società, Enrico Bondi, ha presentato istanza d’appello alla Corte d’Appello di New York. Tutto risale al 18 settembre, quando il giudice federale del tribunale di Manhattan, Lewis Kaplan, respinse i tre ricorsi formulati da Parmalat, ritenute corresponsabili del crack del 2003.

In particolare, il giudice aveva concesso diritto sommario, ossia una sorta di processo per direttissima, a Grant Thornton LLP e a Grant Thornton International, in base all’eccezione di «pari delicto» sollevata dalla stessa società di revisione. Secondo Kaplan, non vi sono state prove a sostegno del fatto che Bank of America e Grant Thornton disponessero di informazioni riguardanti la bancarotta dell’istituto di Bondi nel 2003.

Tra il 1996 ed il 2003, infatti, i manager di Bank of America supportarono finanziariamente Parmalat per oltre 1 miliardo di dollari, seppur consci della posizione nella quale si trovava l’azienda di Tanzi, ha sostenuto l’accusa. Tale circostanza altro non fece che aumentare l’indebitamento di Parmalat e rimandare l’emersione del dissesto in atto.

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