Assoreti – La conferma di Mediolanum e il successo di Finanza&Futuro

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di Matteo Chiamenti 27 Ottobre 2009 | 10:10
Settembre 2009: la raccolta netta delle reti di promotori finanziari è pari a quasi 1 miliardo di euro; il 63% delle risorse nette confluisce sui prodotti del risparmio gestito; ancora in evidenza gli oicr esteri, mentre i fondi italiani chiudono il mese con un bilancio negativo; la componente amministrata è positiva grazie alla liquidità. E tra i nomi, ancora una volta, svetta Mediolanum; ma la vera sorpresa è Finanza&Futuro..

Il dato rilevato da Assoreti indica nel mese di settembre una raccolta netta positiva per le reti di promotori finanziari pari a 976,1 milioni di euro. La ripartizione tra i comparti evidenzia come i volumi di raccolta siano riconducibili per il 63% al flusso di risorse destinato al risparmio gestito (616,9 milioni di euro), e per il restante 37% alla raccolta positiva sulla componente amministrata (359,2 milioni di euro). 

Nel mese di settembre, la raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di OICR è stata complessivamente positiva per 507,4 milioni di euro; gli OICR esteri continuano a riscuotere i maggiori consensi nelle scelte d’investimento, con una raccolta netta di 702,2 milioni di euro, mentre i fondi italiani tornano a registrare deflussi netti per 229,2 milioni. Le gestioni patrimoniali individuali chiudono con un bilancio nell’insieme negativo anche se particolarmente contenuto (-24,4 milioni di euro), mentre la raccolta in prodotti assicurativi e previdenziali è risultata positiva per 133,8 milioni di euro. 

Il contributo complessivo delle reti al sistema di OICR, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, si è attestato, quindi, nel mese di settembre su un ammontare positivo per 618,8 milioni di euro, rappresentando il 39,1% della raccolta complessiva del sistema (1,6 miliardi di euro). Da inizio anno, il contributo delle reti è stato positivo per 5,6 miliardi di euro, dato che si confronta con il risultato negativo degli altri canali distributivi (-13,1 miliardi di euro).

La raccolta in titoli è stata negativa per un importo complessivo di 760,2 milioni di euro, con una prevalenza degli ordinativi di vendita sugli acquisti per titoli di Stato, obbligazioni e strumenti del mercato monetario; fortemente positiva la liquidità con una raccolta netta di 1,1 miliardi.  Il volume complessivo dell’operatività delle reti si è ripartito tra una raccolta lorda di 4,6 miliardi di euro per il risparmio gestito e un intermediato di 10,9 miliardi di euro per le transazioni in titoli e di 164,9 milioni di euro per gli altri prodotti e servizi.  Il numero di promotori finanziari è stimabile a fine mese in 24.282 unità, delle quali 23.473 effettivamente operative.

Passando alle protagoniste dirette di questi buoni risultati, a ergersi baluardo delle reti è, ancora una volta, Banca Mediolanum, che porta a casa 276,5 milioni di euro di raccolta (questa volta, al contrario di altri mesi, il risultato è sostanzialmente diviso tra amministrato e gestito, rispettivamente con 137,8 e 138,6 milioni). Distaccata di molto, ma comunque forte di un ottimo risultato, troviamo la rete di Deutsche Bank, ovvero Finanza&Futuro, che grazie all’importante lavoro dei suoi pf ottiene 72,2 milioni di euro di afflussi, 33,9 dall’amministrato e 38,3 dal gestito. Sul terzo gradino del podio ecco Az Investimenti Sim, capace di portare a casa 34,7 milioni di Euro; a ruggire è stato il gestito, con 43,2 milioni di Euro, un apporto sufficiente a nascondere le lacune dell’amministrato, con 8,4 milioni di euro di deflussi.

Virando sul fronte degli scontenti, la maglia nera va a Allianz Bank Financial Advisors, che, nonostante gli afflussi nell’amministrato (11,5 milioni di euro), subisce il contraccolpo del gestito, con 68,8 milioni di deflussi; e così gli scompensi globali arrivano a quota 57,2 milioni di euro. 

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