Banche – Fideuram, bene la raccolta, cala l’utile

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di Fabio Coco 10 Novembre 2009 | 10:20
La rete amministrata da Matteo Colafrancesco archivia i primi nove mesi con un utile netto in calo del 16,7% a quota 130,6 milioni di euro, mentre la raccolta netta aumenta del 52%, portandosi a 616 milioni.

Banca Fideuram, la rete del gruppo Intesa Sanpaolo, chiude i primi nove mesi dell’anno con un utile netto consolidato pari a 130,6 milioni di euro, un calo del 16,7% rispetto ai 156,8 milioni dell’analogo periodo scorso. La raccolta netta nel periodo è stata positiva per 616 milioni, segnando una crescita superiore al 52% rispetto ai 404 milioni del 2008. In particolare, è da evidenziare l’ottimo andamento della raccolta netta di risparmio gestito, positiva per 1,1 miliardi, a fronte di un deflusso netto di 4,4 miliardi nell’analogo periodo dell’esercizio 2008.

Il totale delle masse amministrate dal gruppo presieduto da Salvatore Maccarone – riporta una nota – è risultato pari a 65 miliardi di euro, registrando un incremento del 7,5% (4,5 miliardi) rispetto al 31 dicembre 2008 (60,5 miliardi). A tale risultato hanno contribuito sia la buona performance dei patrimoni sia la raccolta netta positiva per € 0,6 miliardi1. L’aumento delle masse amministrate ha riguardato, pressoché interamente, la componente di risparmio gestito, cresciuta da 40,3 miliardi di euro a 44,5 miliardi (+10,5%).

Al 30 settembre 2009, il totale dei private banker delle reti Banca Fideuram e Sanpaolo Invest è risultato pari a 4.309, in crescita rispetto ai 4.209 al 31.12.2008 e ai 4.255 al 30.09.2008. Nei primi nove mesi dell’anno si è registrato l’inserimento di 294 nuovi professionisti (di cui 116 in seguito all’integrazione della Rete di Banca CR Firenze in Sanpaolo Invest SIM), a fronte dei 155 reclutati nello stesso periodo del 2008.

L’analisi dei principali aggregati economici evidenzia come la variazione dell’utile sia in gran parte attribuibile alla flessione del margine commissionale (- 65,3 milioni di euro), solo in parte compensata dalla crescita del margine di interesse (+ 7,2 milioni) e del risultato netto delle attività finanziarie (+ 2,1 milioni), unitamente alla riduzione delle spese di funzionamento (- 3,4 milioni). L’andamento delle commissioni nette ricorrenti, principale fonte di ricavo di Banca Fideuram, è peraltro in crescita nel terzo trimestre dell’anno del +5,8% rispetto al secondo trimestre. Al 30 settembre le masse complessivamente associate al nuovo servizio di consulenza Sei, lanciato ufficialmente nel terzo trimestre da Banca Fideuram, hanno già superato 1 miliardo di euro.

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