Unicredit, un’eredità pesante

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di Giacomo Berdini 10 Novembre 2009 | 12:30
Unicredit rischia di dover pagare 2,2 miliardi di euro ai creditori di Fedit, grana risalente al ’91 ed ereditata dall’acquisto di Capitalia, al cui vertice era Cesare Geronzi.

Guai in vista per il gruppo guidato da Alessandro Profumo, che si trova alle prese con una causa civile da 2,2 miliardi di euro ai danni di Unicredit a causa del crack Federconsorzi (Fedit), vicenda ereditata con l’acquisto di Capitalia.

Oggi, davanti al Tribunale Civile di Roma si è tenuta la prima udienza della causa intentata dai creditori della Fedit nei confronti della banca, accusata di responsabilità sulla bancarotta di 6 mila miliardi di vecchie lire accaduta nel lontano 1991.

Dopo la fusione dei due gruppi, pare che i rapporti tra l’ad di Unicredit Profumo e l’ex numero uno di Capitalia Cesare Geronzi siano difficili, e che questa causa giudiziaria stia creando delle situazioni di conflittualità all’interno dei vertici del gruppo.

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