L’albo? Una corsa ad ostacoli

A
A
A
di Matteo Chiamenti 16 Dicembre 2009 | 11:00
Si avvicina la scadenza per la nascita dell’Organismo di controllo ma i punti fermi sono pochi

di Matteo Chiamenti

Non è mai troppo tardi. Si può sintetizzare così quella logica buonista che inquadra perfettamente lo spirito secolare della burocrazia italiana, che sembra sempre ostacolare la creazione di “entità e regole” potenzialmente utili al sistema.
Regole ed entità che, alla faccia delle puntuali lamentele dei potenziali beneficiari di riferimento, sono solite veder la luce decisamente troppo tardi (appunto). Una storia che ricalca sostanzialmente il mondo della consulenza finanziaria indipendente, discusso, vissuto e analizzato da più fronti, ma ancora ricco di incertezze normative, che potrebbero mandare all’aria tutte le prospettive di affermazione dello stesso.
E, come se non bastasse, vi è la costante lotta quotidiana con la scarsa cultura finanziaria nostrana, tipicamente poco abile nel capire le differenze sostanziali tra un pac e un carico postale, figuriamoci a comprendere il significato del termine “fee-only”. Ebbene, dato che alla base di una corretta informazione vi è senza dubbio l’analisi delle problematiche di una questione trattata, ecco che SOLDI ha deciso di interpellare direttamente un “elemento” del sistema, il cui profilo risponde perfettamente alla nostre esigenze di esperienza nel settore, in equilibrio tra il mondo istituzionale e quello operativo.
Stiamo parlando di Massimo Guerrieri, titolare dello studio “Q Consulenze Finanziarie”, che dal 1988 è nel settore finanziario con 20 anni di esperienza nel campo della consulenza, con precedenti incarichi lavorativi sia come bancario (Credem e Carisbo) che come promotore finanziario (Banca Fideuram, Banca Generali, Rasbank). Dal 2004, abbandonato il sistema banca, è stato uno dei primi Consulenti Finanziari Indipendenti in Italia e tra i co-fondatori, nel 2006, dell’associazione di categoria Nafop. Ecco quindi un valida voce pronta a farci da Virgilio tra i gironi delle problematiche di una categoria.

Guerrieri, il mondo dei consulenti finanziari indipendenti sembra crescere giorno dopo giorno. Sono numerosi i professionisti che stanno lasciando il mondo delle reti per tentare questa nuova strada, così come è in forte aumento il numero di studi professionali dedicati. Tuttavia, parallelamente a questo entusiasmo “sostanziale” c’è ancora una forte incertezza sul piano formale e legislativo, dato che l’albo relativo è ancora in fase di gestazione. Questa situazione non rischia di gettare al vento le prospettive di affermazione di questa nuova figura professionale?
Sicuramente operare in questo clima d’incertezza non aiuta. Se è vero che per svolgere al meglio questa professione, oltre che ai requisiti di legge e alle spiccate capacità dei singoli individui, occorre una buona dose di buon senso, prudenza e tanta pazienza, quest’ultima, specialmente in questa fase, è stata messa duramente alla prova.
Operare con regole certe e dettami ben precisi è non solo un vantaggio per tutti, sia operatori che clienti, ma un obiettivo da perseguire in maniera ferma. Se pensiamo al bisogno che c’è di consulenza finanziaria “fee-only”, specialmente adesso in tempo di crisi, non si può non esimersi dal richiamare le autorità competenti a svolgere in modo rapido e serio ciò che è già stato definito per legge: la creazione dell’albo e del relativo organo di controllo. Il vero problema è che sembra di essere a una corsa a ostacoli. Non va dimenticato che, oltre alle normali difficoltà che si incontrano nell’affrontare una qualsiasi professione nel mondo attuale del lavoro, nel settore della finanza, la consulenza finanziaria è uno start up a tutti gli effetti. A cui vanno aggiunte le inefficienze degli organi competenti che pretendono trasparenza e chiarezza, come è giusto che sia, ma che loro per primi non sono in grado di dare. È vero che siamo in Italia, ma forse è proprio per questo che, nonostante tutto, per chi ha ancora voglia di dire la sua, in modo chiaro e trasparente,questo lavoro può essere una grossa opportunità e poi mi piace pensare che la verità paghi sempre, anche con i suoi tempi.
L’articolo completo lo puoi trovare su Soldi,
in edicola in questi giorni

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti