Etf penalizzati dalla distribuzione

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Avatar di Fabio Coco 17 Dicembre 2009 | 14:30
Riportiamo la view di Emanuele Bellingeri, responsabile vendite per l’Italia di I-Shares, su come si comporteranno i prodotti etf nel 2010.

«La diffusione dell’open architecture in Italia ha favorito lo svilupparsi nel tempo di prodotti multimanager e multiasset quali fondi di fondi, GPF e GPM. Il fund manager, in questi casi, nel costruire il portafoglio ottimale ricerca la generazione di alpha da due fonti: l’asset allocation e il fund picking/stock selection. Per questa ragione i costi di questi strumenti devono tener conto di due componenti, in quanto si remunerano due attività distinte di gestione. Questi prodotti sono, altresì, la chiara evidenza di come fondi comuni, titoli ed Etf possano essere combinati per costruire portafogli ottimizzati e, al riguardo, mi preme sottolineare come, nel recente passato, gli stessi siano stati troppo spesso penalizzati a livello distributivo a scapito di altri con caratteristiche diverse e non necessariamente più efficienti. Se ci si riferisce, invece, ad un portafoglio dove la fonte di alpha principale è l’asset allocation, allora si può ipotizzare l’utilizzo dei soli Etf.
L’asset allocation così, come più volte dimostrato empiricamente, rappresenta la principale fonte di alpha e per implementare una giusta allocazione di portafoglio può essere molto utile utilizzare strumenti puri, senza bias temporanei. In questo caso, dovrebbero corrispondere costi di gestione un po’ meno elevati, in quanto si va a remunerare una sola attività di gestione, seppur molto complessa. Per quanto riguarda, invece, le diverse tipologie di sottostante, molto semplicemente, queste vanno scelte in base al profilo rischio-rendimento del portafoglio che si vuole costruire; la scelta degli Etf, infatti, dipende dalla scelta di quali mercati/settori/temi si vogliono coprire.
La gamma iShares, con 167 diversi Etf quotati in Europa, è un chiaro esempio di quante e quanto diverse possano essere le soluzioni in ambito azionario, obbligazionario e sulle altre asset class. Viste le caratteristiche proprie degli Etf, inoltre, si ha la possibilità di investire in maniera molto diversificata e trasparente. A tale riguardo, è interessante notare come costruendo un portafoglio di soli Etf sia possibile avere la composizione totale dello stesso in tempo reale, con l’elenco di tutti i titoli ed il relativo peso percentuale. Recentemente, abbiamo assistito ad un forte incremento degli Etf non solo all’interno di prodotti multimanager/multiasset, ma anche all’interno di portafogli dedicati e, pertanto, riteniamo che lo sviluppo di portafogli in Etf possa continuare ulteriormente in futuro.

Emanuele Bellingeri,
responsabile vendite per l’Italia

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