Bnl Vita, verso lo scioglimento consensuale

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di Matteo Chiamenti 22 Dicembre 2009 | 10:30
Bnl e Unipol hanno fissato le condizioni per la separazione dell’alleanza, effettiva da fine 2011. In aprile l’ad Salvatori lascerà il posto a Cimbri.

Divorzio in grande stile sotto le festa natalizie. Non sono vip di Hollywood ma del mondo bancario: stiamo parlando dello scioglimento della joint venture Bnl Vita.
L’istituto Bnl, facente parte del gruppo Bnp Paribas, sta per fissare le condizioni della separazione da Unipol, che è pronta a sua volta ad apporre la sua firma all’accordo che porrà fine all’alleanza bancassicurativa, divorzio che probabilmente sarà finalizzato nel dicembre del 2011, senza stravolgere i piani e rispettando la scadenza di Bnl.

Le parti hanno deciso di fissare i rispettivi prezzi della put, da parte di Unipol, e della call, da parte di Bnl e Bnp Paribas, sul 51% della joint venture Bnl Vita, che corrisponde ad un patrimonio di circa 300 milioni di euro, una quota molto vicina al prezzo che Unipol pagherà per l’ultima acquisizione appena siglata, quella che prevede l’ingresso di Ugf nel capitale di Arca vita e Arca assicurazioni.

Bnp Paribas potrà detenere il 100% di Bnl Vita, ma il prezzo che dovrà pagare dipenderà il larga misura dall’ammontare dei dividendi che sarà versato dai soci nel corso dei prossimi due anni. Se dovesse essere coperta una percentuale inferiore al 65% degli utili di Bnl Vita, il valore della compravendita potrebbe essere ritoccato a favore di Unipol.

L’ad Carlo Salvatori lascerà il timone all’attuale direttore generale Carlo Cimbri alla prossima assemblea di aprile.

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