Art Advisory – Chi sono i clienti?

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di Biagio Campo 9 Febbraio 2010 | 11:00
Hanno 50/55 anni, sono residenti nel nord est e chiedono in primo luogo una valutazione relativamente ad eredità ricevute, questo quanto emerso dall’analisi condotta con Deutsche Bank.

Il modello organizzativo del gruppo tedesco prevede un consulente esterno indipendente, ed il supporto della casa d’aste Sotheby’s, alle quali la Direzione Generale, informata dalle unità di Private Wealth Management, rimanda i clienti. L’importanza ed il prestigio raggiunti dal gruppo Deutsche Bank, non solo all’estero, ma anche in Italia, ci permettono di leggere un importante spaccato sul settore dell’art advisory, attraverso l’analisi della propria clientela presente nel nostro mercato.

Come illustrato da Giorgio Gaino, Responsabile Marketing del Private Wealth Management di Deutsche Bank Italia, l’eterogeneità dei clienti è il riflesso dell’ampiezza e della qualità dei servizi offerti; “il nostro servizio di art advisory conta, tra i propri clienti, alcuni dei collezionisti più famosi del mondo, ma è rivolto anche a chi è privo di esperienza nel settore”.

Entrando più nel dettaglio “i clienti dell’unità di Private Wealth Management di Deutsche Bank, che usufruiscono del servizio di Art Advisory, sono posizionati in maggior parte nel nord est, hanno un’età media intorno ai 50/55 anni e contattano il nostro esperto tipicamente per chiedere una valutazione relativamente ad eredità ricevute: mobili d’epoca in primis, ma anche quadri, sculture, tappeti”.
Al contrario “altri clienti, già collezionisti di lungo corso, pur avendo già sviluppato nel tempo i loro contatti di fiducia nel settore, cercano di soddisfare tramite la banca l’esigenza di anonimato, e quindi delegano il nostro consulente all’acquisto di alcuni pezzi specifici piuttosto che a rappresentarli in occasione di aste, nazionali ed estere”.

Infine “ci sono i figli di clienti o giovani imprenditori che hanno un marcato interesse per l’arte moderna e contemporanea, e conoscendo l’esperienza maturata sul campo da parte del nostro istituto, desiderano avere qualche consiglio preferenziale circa le nuove tendenze e gli artisti che stanno rapidamente crescendo di quotazione, unendo all’amore per il bello anche un interesse più veniale, e quindi di mero investimento”.

Nel complesso il Private Wealth Management di Deutsche Bank in Italia gestisce poco più di 800 gruppi familiari, e possiamo stimare un investimento in arte, compreso tra il quattro ed il cinque per cento dei rispettivi patrimoni.

La disponibilità ad interfacciarsi su dati e tematiche solitamente non comunicati al pubblico, evidenziano la grande trasparenza ed apertura del gruppo tedesco, frutto della massima attenzione nel rispetto delle normative nazionali ed estere, nei rispettivi campi, così come alla consapevolezza della qualità e competitività dei servizi offerti.
 

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