Credem punta sul gestito per conquistare fette di mercato

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di Marcella Persola 11 Gennaio 2010 | 14:00
Con la presentazione del piano industriale Credem annuncia che entro il 2012 l’utile netto sarà di 206,3 milioni. Maggiore attenzione ai costi, ma focus su private banking e promotori finanziari.

Incrementare la quota di mercato e dare vita a una moderna banca commerciale. Sono queste alcune delle linee guida del piano industriale presentato quest’oggi da Credito Emiliano. La banca presieduta da Giorgio Ferrari ha annunciato di voler raggiungere tali risultati puntando soprattutto su risparmio gestito, servizi alla clientela, mantenendo però dei solidi ratio patrimoniali. 

Nel triennio sarà confermata la focalizzazione sul core business rappresentato dall’attività di banca commerciale. Saranno pienamente valorizzati gli investimenti per la crescita effettuati negli anni precedenti sia attraverso le acquisizioni di sportelli sia per linee interne. E grande importanza sarà attribuita al focus strategico rappresentato dal private banking e dalla promozione finanziaria in particolare.

 

Nel triennio, inoltre, sono previsti complessivamente quasi 100 milioni di euro di investimenti, di cui la metà in information technology prevalentemente destinata al supporto del business e all’aumento dell’efficienza. Inoltre si svilupperà un importante progetto di corporate identity finalizzato sia a facilitare il processo di integrazione delle risorse umane provenienti dalle acquisizioni, sia a riconfermare i Valori del Gruppo che sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi del piano.

 

L’obiettivo è di recuperare efficienza all’interno delle strutture centrali ed ottimizzare i recenti investimenti distributivi aumentando la produttività attraverso: razionalizzazione della rete (fusione/chiusura di alcuni punti vendita), sinergia tra business unit corporate e retail, ulteriore migrazione di personale dalle strutture centrali alla rete, revisione dei processi di business, riassetto della finanza di Gruppo e delle strutture di supporto e controllo, completamento ristrutturazione Abaxbank.

 

Per quanto riguarda i  target 2012 la banca ha annunciato che intende incrementare del 7,1% l’utile netto consolidato che dovrà passare da 157 a a 206,3 milioni. Gli altri target attesi sono margine di intermediazione si stima a 1,170 miliardi (+6,3%), i costi operativi e ammortamenti sono previsti sostanzialmente stabili e si attesteranno a 708 milioni di euro (+1,35%). Il risultato operativo è previsto che si attesterà a 462 milioni di euro (+17,2%).

 

La raccolta complessiva da clientela, al netto dei pronti contro termine, raggiungerà 52.200 milioni di euro (+5,4%). Mentre la raccolta gestita è prevista in crescita del 14,7%, infatti dovrà passare da 11,476 miliardi a 19,900 miliardi. Il core Tier 1 è atteso a fine 2012 pari a 7,9%, mentre il Total capital ratio si stima a 11,2%. 

 

A fine 2012 la struttura distributiva del Gruppo Credem è previsto si articoli in 559 filiali, 44 centri imprese e 77 negozi finanziari con 5.600 dipendenti e 948 promotori finanziari con mandato.

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