Aviva tratta con Ubi Banca per Pop Ancona

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di Redazione 14 Gennaio 2010 | 15:32
Aviva entra nel risiko bancario italiano. Il colosso assicurativo britannico starebbe trattando con Ubi Banca l’acquisto di una quota di minoranza, che potrebbe arrivare a un massimo del 20%, della Popolare di Ancona.

Aviva entra nel risiko bancario italiano. Il colosso assicurativo britannico starebbe trattando con Ubi Banca l’acquisto di una quota di minoranza, che potrebbe arrivare a un massimo del 20%, della Popolare di Ancona. La Banca Popolare di Ancona è controllata al 99,3% da Ubi ed è considerata da molti uno dei gioielli del gruppo guidato da Victor Massiah. Infatti la sua forza sarebbe rappresentata dai 259 sportelli, un utile netto di 137 milioni nel 2008 e un tier I del 10,8%. 

Secondo alcuni esperti l’interesse di Aviva nasconderebbe la volontà di rafforzare la presenza di del colosso assicurativo in Italia. E non si tratta dell’unica operazione che Aviva chiude con Ubi. Nel 2008, infatti, Aviva aveva rilevato il 50% più un azione di Ubi Assicurazioni Vita per 65 milioni di euro.

L’eventuale acquisizione di una quota di minoranza di Ubi avrebbe così una doppia valenza. Da una parte rafforzerebbe l’asse con l’istituto guidato da Massiah, dall’altra dimostrerebbe la determinazione degli inglesi a prendersi una rivincita dopo le recenti aste perse sul filo di lana per la maggioranza di Arca Vita (vinta da Unipol) e per l’accordo di bancassurance con Veneto Banca (appannaggio di Uniqa). 

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