Bpm, più gestito e più impieghi nel nuovo piano

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di Redazione 20 Gennaio 2010 | 10:15
Il cda dell’istituto ha approvato il nuovo piano triennale, con cui punta ad aumentare la reddittività, grazie a maggiori ricavi e ad una più efficiente gestione dei costi. Prevista una ripresa del risparmio gestito, che crescerà del 7,8% nei prossimi tre anni.

Valorizzare la clientela, rafforzare le quote di mercato, migliorare l’efficienza. Queste le tre linee guida del nuovo piano triennale approvato ieri dal Cda di Banca Popolare di Milano, che punta a raggiungere 378 milioni di utili nel 2012, con una crescita del 45,5%. Plaudono gli analisti, con Credit Suisse che questa mattina ha confermato giudizio outperform (con target price a 7,2 euro), ricordando che il titolo tratta a un prezzo pari a 8,4 volte gli utili, con uno sconto dell’11% rispetto al settore.

Nel dettaglio, il piano approvato ieri dall’istituto guidato da Massimo Ponzellini prevede una crescita annua dei ricavi operativi dell’8,1% (a 2,2 miliardi) e, al contempo, una riduzione dei costi operativi al -2,3% medio annuo, comportando così un target di cost/income ratio in discesa dal 66% al 56%. Il risultato operativo è previsto in crescita del 17,7% a 1 miliardo di euro, il Roe dovrebbe salire dal 3,3% al 9,5%, mentre il Core tier 1 a tre anni raggiungerà il 7,2%.  Previsti, inoltre, una ripresa del risparmio gestito e amministrato, in crescita rispettivamente del 7,8% e dell8,9% nei tre anni, nonché un aumento degli impieghi alla clientela (+7,6% a 40 miliardi nel triennio).

Il Cda di ieri, secondo quanto riporta il Messaggero questa mattina, avrebbe inoltre espresso l’orientamento di entrare nel fondo B&B Development fund I (controllato da Generali con una quota del 66%), rilevando la quota in mano agli australiani Babcock & Brown. Si tratta del fondo che sta costruendo Torre delle Arti nell’ex area Montedison, che sta recuperando Corte di Limito, vicino Pioltello, e l’ex area industriale di Broni, in provincia di Pavia. Quanto alla vicenda di Bipiemme Vita, il board avrebbe deciso di non affidare il mandato a Rothschild, essendo le trattative con il Credit Mutuel – che nelle ultime settimane i rumors indicavano come ormai interrotte – a un passo dall’essere chiuse.

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