50 PF Mediolanum indagati per elusione fiscale: polemiche dovute a invidia, concorrenza o agone politico?

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di Redazione 3 Febbraio 2010 | 16:10
Continua il dibattito su Bluerating.com in merito alla questione della responsabilità. E’ solo individuale o anche oggettiva. Ma il dubbio è che…

Cinquanta promotori finanziari di Banca Medionanum indagati per sospetta elusione fiscale: tra gli uomini delle reti che seguono Bluerating.com continua la discussione mentre emergono i primi dubbi.  Al di là della spaccatura tra chi sostiene che in ogni caso si tratti di responsabilità individuali, come sostiene del resto la società di Ennio Doris, e chi invece ravvisa una responsabilità oggettiva, qualcuno inizia a chiedersi quale possa essere stato il ruolo dei manager di area nella vicenda.

 

“Vorrei porre una domanda molto semplice: ma chi sono questi 50 Pf? Vuoi vedere che sono il fior fiore dei manager del gruppo? Chi volete che possa evadere 10 milioni di euro, solo chi guadagna cifre impensabili sulle spalle di poveri galoppini” è il primo sfogo, amaro, di uno dei nostri lettori.  Che subito trova una risposta in chi commenta: “C’è l’evasione “per necessità”, fatta da chi fa fatica ad arrivare a fine mese e pagare un po’ di tasse in meno fa la differenza tra pagare la rata di mutuo e vedersi la casa pignorata. Poi c’è l’evasione, quella vera, fatta da chi deve scegliere tra una Ferrari o una Porsche, tra la villa a Cortina o una in Sardegna”.

 

Immediato si apre il contraddittorio: “sono un promotore, non di Mediolanum, ma quello che dico ha carattere generale. Primo: l’80% dei promotori muore di fame, quindi chi parla di Porsche e Ferrari non conosce il settore. Secondo: Mediolanum è una banca aggressiva e opera in modo a volte discutibile”, sostiene un promotore. Che poi conclude: quanto “all’elusione i 50 sono 50 persone, non “oggetti Mediolanum”, e state certi che la banca se deve fare qualcosa di illecito non lo fa per i promotori, che verranno scaricati con grande presa di distanza dalla banca, che sanzionerà e scaricherà” . 

 

Gli risponde un collega della stessa Banca Mediolanum che fa alcune importanti precisazioni: “Primo: nonostante ciò che riportano i media,pur vivendo e operando a pochi minuti dallo studio del commercialista incriminato, non sono mai stato indotto o consigliato da Mediolanum ad avvalermi dello studio del suddetto commercialista, né tantomeno mi risulta che la sede consigli verso questa direzione. Secondo: come qualcuno ha già fatto notare, i colpevoli devono essere duramente puniti, ma dove li mettiamo i medici, i notai, gli avvocati e molti altri professionisti ? E i Pf delle altre reti? O forse nelle altre realtà sono tutti onesti ? Terzo: come mai quando c’è di mezzo Mediolanum la notizia deve sempre finire in prima pagina? Vedi caso Lehman: mezz’ora dopo l’accaduto Mediolanum sembrava l’unica incriminata ma mi risulta che, oltre ad essere coinvolta solo marginalmente, sia stata una delle poche a rimborsare i clienti. E le altre banche coinvolte?”.

 

Così alla fine il sospetto che aleggia tra i nostri lettori è: tutto questo “chiasso” attorno alla vicenda, non sarà mica legata al fatto che Banca Mediolanum fa capo indirettamente al presidente del consiglio, Silvio Berlusconi? E che quindi, come sintetizza un nostro lettore, “Se fossero i Pf si una banca, i commenti credo sarebbero diversi. Banca Mediolanum oggi da fastidio e invidia”. Insomma, colpa della politica o della guerra tra reti e strutture bancarie? A voi la risposta, sempre su: commenta

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