Contributi previdenziali, dibattito caldo tra i pf

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di Redazione 11 Febbraio 2010 | 15:30
La consulenza è un nodo cruciale per il futuro della professione di promotore finanziario: così pare pensarla la maggioranza degli utenti della community di Bluerating.com, che sul punto non risparmia critiche all’Anasf. Infatti…

La consulenza è un nodo cruciale per il futuro della professione di promotore finanziario: così pare pensarla la maggioranza degli utenti della community di Bluerating.com, che sul punto non risparmia critiche all’Anasf. “Sulla querelle relativa ai contenuti professionali e reddituali presenti e futuri della attività di promotore finanziario si è perso di vista un nodo fondamentale: l’applicazione della Mifid in Italia prevede la titolarità della consulenza da parte dell’intermediario (es. SIM), fornita fuori sede mediante PF iscritti all’Albo” ricorda un nostro utenti. “Si tratta di una norma paradossale” dato che “è chiaro a tutti il fatto che l’intermediario non possa fisicamente fornire consulenza al pubblico sul territorio”.

 

Il che, riflette il nostro utente, apre la porta a due soli scenari: “o il PF diventa mero esecutore delle indicazioni standard “della casa” (facendo così decadere, per assurdo, proprio i presupposti della consulenza specifica e personalizzata), oppure, essendo dotato di propria cultura, esperienza e personalità, va a fornire ai clienti ciò che in realtà nel nostro Paese non esiste: la propria consulenza”. Fino a che il punto non verrà chiarito a poco servono le discussioni, conclude il nostro utente secondo cui “associazioni come l’Anasf, unitamente a tutti gli iscritti all’Albo dei Promotori Finanziari, debbono fare di questo argomento una propria battaglia”, per dare “un vero futuro a questa professione e maggiore chiarezza ai risparmiatori, in piena ottemperanza con i principi alla base delle norme europee vigenti”.

 

Una pia speranza secondo altri: l’associazione guidata da Elio Conti Nibali, in questi giorni tornata alla carica con la richiesta di un intervento che elimini il doppio versamento previdenziale all’Inps e all’Enasarco (suggerendo che i contributi “possono e devono essere utilizzati più proficuamente per una previdenza complementare”), secondo alcuni degli utenti di Bluerating.com sarebbe un ente “inutile più dell’Enasarco”. Tanto più che sulla vicenda dei doppi versamenti previdenziali, segnala Enrico Desiderio, altro utente di Bluerating.com agli “ex colleghi di Mediolanum, Ambro Italia, Intesa Italia, IntesaBci Italia” etc, che i versamenti fatti negli anni ad Enasarco con il contratto monomandatario, caratterizzato da contributi più cospicui rispetto a quello di un plurimandatario, sarebbero “stati caricati da Enasarco come se fossimo stati plurimandatari”. Il rischio è che “i soldi versati in più sono persi” scrive allarmato Desiderio che si chiede se l’Anasf non possa farci nulla.

 

Le sfide che attendono Conti Nibali sono dunque importanti: la professione di PF è in fase di profonda trasformazione e molti sono i dubbi che scuotono gli uomini delle reti. E voi che ne pensate? Commentate qui

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