Intesa, l’Antitrust dà il via libera al trust

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di Redazione 17 Febbraio 2010 | 10:15
La querelle tra le Generali e il Crédit Agricole sul patto di sindacato di Intesa Sanpaolo sarebbe in dirittura d’arrivo. L’Authority di Antonio Catricalà avrebbe dato l’ok alla soluzione proposta dalla banque verte: sciogliemento del patto (che potrebbe essere comunicato oggi a Consob) e creazione di un trust per congelare la quota in eccedenza.

Dopo mesi di incertezze, la partita tra le Generali e il Crédit Agricole sul patto di sindacato di Intesa Sanpaolo è in dirittura d’arrivo. La decisione definitiva dell’Antitrust sarà presa venerdì 19, ma secondo la stampa di questa mattina già oggi i due istituti potrebbero comunicare a Consob l’intenzione di sciogliere il patto di sindacato.

L’accordo parasociale, sottoscritto ad aprile dello scorso anno, aveva attirato gli strali dell’Authority presieduta da Antonio Catricalà poiché disattendeva agli impegni presi dalla banque verte, ai tempi della fusione tra la compagnia di Sanpaolo e Intesa, di scendere al 2% della partecipazione in Ca’ de Sass. Operazione mai portata avanti per non rinunciare a far valutare come strategica la propria quota (pari al 5,8%), in modo da non essere costretta a svalutarla. Ancora oggi questo rimane l’obiettivo dell’istituto francese, che nelle scorse settimane aveva proposto una soluzione per superare lo stallo all’Antitrust italiano, che proprio ieri avrebbe dato il suo parere positivo: la creazione di un trust che “congeli” la quota esuberante il 2% (quindi sul 3,8% della partecipazione).

La soluzione consentirebbe all’Agricole, che in questo modo non avrebbe diritto di mettere mano alla quota, di tener fede al patto senza però procedere a svalutazione. L’indisponibilità della quota, secondo le indiscrezioni, sarebbe determinata temporalmente, e solo quando il prezzo di Intesa avrà raggiunto certi livelli l’istituto francese potrà cederlo. La proposta sarebbe stata sottoposta a Mediobanca (azionista di Generali) per un parere tecnico, visto che si tratta di un’operazione mai sperimentata prima in Italia.

Intanto, questa mattina Crédit Suiss ha confermato giudizio outperform (con tp a 3,5 euro) sull’istituto, pur riducendo le stime sul 2009 (-2% l’Eps) e sul 2010-2011 (-5%), a fronte delle previsioni sull’andamento dell’Euribor nei prossimi mesi. Tuttavia, la recente debolezza del titolo, si legge nella nota, “non è supportata dai fondamentali”, giustificando in questo modo la conferma di un giudizio positivo.

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