Mediobanca, triplica l’utile

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di Redazione 24 Febbraio 2010 | 13:30
Concluso il Cda dell’istituto di piazzetta Cuccia, il semestre è archiviato con un utile netto in incremento a quota 270,1 milioni di euro. I soci francesi non erano presenti e sulla nomina di Geronzi a Generali non ci sono novità.

Si è riunito questa mattina in piazzetta Cuccia il Consiglio di amministrazione di Mediobanca, al fine  di esaminare i risultati del primo semestre dell’esercizio 2009-2010.
“I conti sono buoni”, ha dichiarato Carlo Pesenti al termine della riunione in merito agli esiti operativi dei primi 6 mesi dell’esercizio in corso.
“La banca”, ha aggiunto Pesenti, “sta reagendo bene nonostante la situazione macroeconomica difficile”.
Mediobanca ha infatti archiviato il primo semestre dell’esercizio 2009-2010 con ricavi pari a 1,145 milioni di euro, in crescita del 22% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. L’utile netto è salito a 270,1 milioni, un valore quasi triplicato rispetto ai 100,3 milioni di euro registrati nel primo semestre dell’esercizio ’08-09; il miglioramento è riscontrabile in tutte le divisioni.

Il Cda non ha affrontato il tema relativo ad un possibile passaggio di Cesare Geronzi alla presidenza di Generali, come testimoniato da Pesenti: “Non ne abbiamo parlato”, taglia corto il consigliere senza aggiungere altro.
Si apprende inoltre che all’incontro non hanno partecipato i soci francesi alla riunione ma, fonti vicine all’istituto confermerebbero che prima del board si è tenuta una riunione del Comitato esecutivo al quale è intervenuto per via telefonica il finanziere franco-tunisino Tarak Ben Ammar, rappresentante di punta dei soci francesi dell’Istituto di piazzetta Cuccia.

Sempre in mattinata si è tenuto anche il Comitato remunerazioni, che aveva il compito di adeguare lo statuto delle banca d’affari alle direttive di Bankitalia in materia di compensi.

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