L’ABI attacca ancora Basilea 3

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Avatar di Redazione 2 Marzo 2010 | 14:45
In occasione della presentazione della Storia dell’Abi, il presidente dell’associazione esprime la sua preoccupazione in merito alle modifiche introdotte da Basilea 3.

Oggi, presso la tavola rotonda tenutasi in occasione della presentazione della ”Storia dell’Abi 1972-1991” , volume realizzato da Sebastiano Nerozzi e Pier Francesco Asso per Bancaria Editrice, numerosi personaggi del mondo finanziario sono intervenuti per dare il loro contributo.

Alessandro Profumo, Giuliano Amato, direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, Mario Sarcinelli, Pier Luigi Ciocca, ex vice direttore generale della Banca d’Italia e Giovanni Carosio, che riveste ora quell’incarico, erano presenti.

L’occasione ha suscitato il dibattito intorno ai temi salienti della situazione macro economica attuale, in particolare duranta l’intervento di Corrado Faissola, presidente dell’Abi, che così si è espresso in merito alle conseguenze di Basilea 3 da cui, a detta di Faissola, potrebbero derivare “Gravissimi danni che colpirebbero tutta l’economia del nostro paese”.
 “È necessario”, prosegue il presidente, “mettere le banche in condizioni di determinare il patrimonio. Il nostro sistema bancario è entrato nella crisi finanziaria internazionale in condizioni migliori degli altri. Vorremmo uscire dalla crisi in una situazione almeno analoga a quella in cui siamo entrati”, afferma.

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