Rentista e Tanguero, un libro per i promotori finanziari

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di Marcella Persola 8 Marzo 2010 | 12:15
Francesco Tutino e Fabio Boscherini hanno elaborato il libro “Il Rentista & Il Tanguero, riflessioni e suggerimenti sul Risparmio degli Italiani”. Ma chi sono il rentista e il tanguero?

E tu da che parte stai? O meglio stai dalla parte del rentista? Sei un vero tanguero? Con queste due figure idiomatiche Francesco Tutino, promotore finanziario e Fabio Boscherini, ricercatore di economia industriale hanno voluto spiegare e ragionare sui cambiamenti avvenuti negli ultimi dieci anni nel mondo del risparmio gestito, elaborando a quattro mani il libro “Il Rentista & Il Tanguero, riflessioni e suggerimenti sul Risparmio degli Italiani”.

Il libro, attualmente acquistabile presso il sito ibs, analizza la storia del risparmio, riflettendo su quelle che sono le questioni più importanti. In particolare distinguendo il concetto di pura conservazione, da quello di rischio, spiegando inoltre quelli che sono i rischi e le incertezze legati al sistema risparmio.   E i due autori hanno deciso di illustrare il sistema risparmio utilizzando tre figure: il rentista che sarebbe il risparmiatore italiano che per lunghi anni ha percepito rendite pensando di investire il denaro quando al massimo lo stava risparmiando; il tanguero è il consulente finanziario, ovvero colui che consiglia il rentista, che lo fa danzare nell’affascinante quanto insidioso ballo globalizzato dei mercati finanziari. Infine su entrambi questi soggetti incombe l’ombra delle banche, terzo attore in gioco nel sistema che in Italia è anche il maggior detentore della totalità del denaro degli italiani, che sono chiamate il padrone del vapore. 

Il libro aggiunge anche delle riflessioni sul giusto equilibrio tra funzione consulenziale e funzione commerciale e sul paradigma OPERARE inteso come Obbligo di stare costantemente nei mercati finanziari; Pericolo di diventare una preda statica dei mercati; Eresia di credere di non avere più niente da imparare; Ricerca dell’equilibrio tra euforia e depressione; Amore viscerale per un investimento riuscito; Rischio derivante dal terrorismo internazionale e tutto ciò che ne deriva; Errore di non riuscire ad accettare il ruolo della consulenza. E le riflessioni dei due autori che non possono esimersi dal considerare la scarsa educazione finanziaria del paese e se la consulenza finanziaria debba assurgere anche a un ruolo sociale e su come i media influenzano il clima di investimento e le aspettative. Tutti elementi sui quali si dovrebbero compiere delle migliorie per arrivare a un vero sistema di risparmio consapevole. 

 

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