Albo advisor, il freno delle Srl

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di Matteo Chiamenti 9 Marzo 2010 | 10:45
Armellini (Nafop), i prossimi passi? La pubblicazione del regolamento del Ministero

Consulenza indipendente, se la conosci la cerchi. Il problema è che può capitare di non trovarla (specie se si va sull’indice della materia, alla voce albi, varie ed eventuali), ma la grossa questione è che sono ancora pochi a conoscerla; se domandate al vicino di cosa “cos’è un consulente indipendente?” difficilmente otterrete una descrizione ad hoc.
Della scottante questione abbiamo parlato con Cesare Armellini, presidente di Consultique, nonché presidente di Nafop, l’associazione nazionale dei fee only persone fisiche.

In uno stato finanziariamente all’avanguardia come gli Usa, una recente ricerca svolta dallo studio Cerulli Associates, ha certificato anche un calo del numero di brokers “dipendenti” delle grandi società, a vantaggio degli indipendent financial advisers. Pensa che questo possa essere un segnale di tendenza globale o locale?
Circa quarant’anni fa la consulenza finanziaria indipendente nasceva negli States, e da una decina d’anni è finalmente approdata anche nel nostro Paese. Gli Usa hanno fatto sicuramente da apripista per la categoria e oggi, a causa della perdita di fiducia negli operatori tradizionali, anche in Italia i risparmiatori hanno “sete” di trasparenza e assoluta indipendenza dei propri interlocutori. Come negli Usa, siamo sicuri che anche qui gli investitori non si lasceranno sfuggire l’opportunità di essere affiancati, nelle decisioni che riguardano il proprio patrimonio, da un professionista che opera per il loro esclusivo interesse. Con la nascita dell’Albo la categoria verrà ufficialmente istituzionalizzata e potrà così godere di una maggiore visibilità sul mercato. In ogni caso, dello sviluppo di tale attività professionale beneficeranno più di ogni altro gli investitori, che potranno contare su una sempre maggiore capillarità degli studi professionali fee only e quindi su di un accesso più semplice ai servizi di consulenza indipendente.

Proprio in tema di “educazione finanziaria” è da poco iniziato un nuovo “tour” di 13 seminari sulla consulenza indipendente organizzato da Consultique. Qual è l’obiettivo di questa iniziativa?
Entro la fine del 2010 sarà operativo l’Albo di categoria dei professionisti e delle società di consulenza finanziaria indipendente e lo scopo dei seminari gratuiti organizzati dal network Consultique è appunto diffondere la cultura alla consulenza finanziaria erogata in assenza di conflitto d’interesse, i vantaggi e le opportunità che questa porta ai risparmiatori e agli operatori. Nei 13 seminari affrontiamo numerosi argomenti: l’Albo dei consulenti finanziari, la domanda di consulenza da parte di privati e aziende, come diventare consulenti indipendenti ottimizzando tempi e risorse, il supporto e l’assistenza di Consultique per l’esercizio della professione ma anche la contrattualistica e gli strumenti per la consulenza indipendente, e infine il Business Plan di uno studio professionale. Al termine di ciascun incontro, il nostro management è a disposizione per un dibattito con i partecipanti sul tema della consulenza indipendente e sull’accesso all’Albo dei consulenti finanziari.
L’articolo completo lo puoi trovare su Soldi,
in edicola in questi giorni

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