Promotori Finanziari – Fai la scelta giusta

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di Private Banker 15 Marzo 2010 | 12:15
Nel pieno del dibattito sul futuro della professione di consulente finanziario arrivano i numeri ufficiali che non lasciano scampo a malintesi: il 2009 è stato uno degli anni migliori…

…per le reti di promotori finanziari. La raccolta è stata positiva e il patrimonio ha raggiunto 230 miliardi di euro che divisi per i 23.537 promotori attivi fanno una media di circa 10 milioni di euro di portafoglio per promotore. Se si aggiunge che i clienti primi intestatari di contratti sono 3,776 milioni ne deriva che ogni promotore attivo ha in media 160 clienti. Non male per una professione tanto discussa e tanto criticata e che spesso viene dipinta come in piena crisi. In questo contesto va segnalata una realtà molto eterogenea, infatti le reti storiche hanno numeri molto positivi a partire da Fideuram che conta oltre 3.000 promotori con un portafoglio medio di 18,3 milioni, cosi come Allianz (la ex Dival) che vanta 1.900 promotori con portafogli medi di 11,8 milioni, Azimut a 12,2 milioni e oltre i 10 milioni di portafogli medi anche per i promotori di Banca Generali e FinecoBank. La tabella in pagina fornisce un’idea precisa che le realtà sono molto diverse da rete a rete e all’interno delle stesse fra promotore e promotore. In verità il comportamento delle reti di promotori si è dimostrato molto efficiente e utile al sistema, se si pensa che le risorse nette confluite sui fondi attraverso l’attività delle reti di promotori ammontavano a 10,8 milardi di euro, mentre nello stesso periodo gli altri canali distributivi, di fatto le banche, facevano registrare al sistema deflussi per 13,7 milardi. Quindi oltre alla quantità si puo percepire anche la qualità del lavoro dei promotori che hanno proposto in gran parte fondi con buona componente azionaria oltre a un forte incremento dei conti di liquidità. Ciò ha fatto si che il 2009 si sia chiuso con il miglior risultato di raccolta degli ultimi dieci anni. I motivi di questo successo si possono individuare nel sentimento di ripresa dell’economia oltre che nell’effetto scudo fiscale che certamente ha influito negli ultimi mesi, ma bisogna ricordare comunque che l’anno è stato terribile con momenti di profonda incertezza e volatilità dei mercati. Bene quindi le reti di promotori anche se in questo momento è forte il dibattito sul futuro del sistema della distribuzione dei servizi finanziari in Italia. Di certo il numero delle reti si è fortemente ridotto negli ultimi anni, cosi come quello dei promotori finanziari e al momento non si intravedono progetti per la creazione di nuove reti, pertanto il fenomeno di concentrazione che si è avviato negli ultimi anni tenderà ad accentuarsi e il mercato si concentrerà in un numero molto limitato di attori, il più delle volte controllato da banche o compagnie di assicurazione.

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