Viola (Bper): Arca non si vende

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di Redazione 17 Marzo 2010 | 13:45
Banca Popolare dell’Emilia Romagna ha chiuso il 2009 con un utile netto consolidato di 169,5 milioni, in diminuzione del 18,8% rispetto al 31 dicembre 2008.

Banca Popolare dell’Emilia Romagna ha chiuso il 2009 con un utile netto consolidato di 169,5 milioni, in diminuzione del 18,8% rispetto al 31 dicembre 2008.

Il margine di intermediazione è stato di 2,15 miliardi, in rialzo del 14,5%. Il margine di interesse si assesta a 1,33 miliardi, in flessione dell’11,2%. Gli impieghi alla clientela sono pari a 45,4 miliardi in crescita del 13%. Quanto ai coefficienti di patrimonializzazione il Core Tier1 ratio si assesta al 7%. Il patrimonio netto consolidato di Gruppo, comprensivo del risultato dell’esercizio, si attesta a 3 miliardi, in incremento del 3,6%. La quota di patrimonio di pertinenza dei soci terzi risulta pari ad 1,2 miliardi (+15,2%). I mezzi patrimoniali di Gruppo ammontano così a complessivi 4,2 miliardi, in incremento del 6,6% rispetto a fine 2008.

Infine il cda proporrà la distribuzione di un dividendo pari a 0,15 euro in calo rispetto ai 0,18 euro del 2008. 

Inoltre l’a.d. di Bper Fabrizio Viola sottolinea che ‘Per vari motivi tra cui anche una non puntuale convergenza di opinioni tra i soci non si e’ riusciti a concludere il progetto’. In questo modo, così come già preannunciato dal settimanale SOLDI si ferma l’ipotesi di cessione della maggioranza di Arca sgr, che nel corso del 2009 sembrava vicina a essere rilevata da Dea Capital o da Clessidra. 

‘Ci sono in corso contatti tra i soci – ha aggiunto – per vedere se si riesce a dare una strategia di medio-lungo periodo intervenendo sulla società senza prevedere jv particolari o cambi di maggioranza’.

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