Nasce la prima banca per Extracomunitari

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Avatar di Redazione 22 Marzo 2010 | 16:00
Con l’inaugurazione della prima filiale a Milano nasce il nuovo istituto di credito che punta a diventare l’interlocutore di riferimento per…

E’ stata Inaugurata quest’oggi a Milano la prima filiale di Extrabanca, il nuovo istituto di credito dedicato agli extracomunitari e agli immigrati residenti in Italia.

 

Il nuovo istituto di credito punta a diventare l’interlocutore di riferimento per un segmento in notevole crescita alle quali la banca offrirà conti correnti ma anche prodotti di risparmio. 

Secondo i dati forniti dalla società gli immigrati rappresentano il 6,7% della popolazione residente in Italia, ma supereranno il 10% già nel 2012. Ad essi fanno capo 200.000 imprese e un reddito pari al 9% del pil nazionale, quota che in Lombardia passa all’11% del totale. Il target sono masse stimate in 50 miliardi di euro, cifra che è destinata a raddoppiare nei prossimi tre-quattro anni.

 

Tra gli azionisti di Extrabanca figurano Assicurazioni Generali con oltre il 12% e la Fondazione Cariplo, con oltre il 4%. Ad essi si aggiungono circa 35 soci privati di estrazione soprattutto industriale, come il gruppo Giglio di Piacenza o il gruppo Amenduni di Vicenza con quote tra il 4% e l’8%. Il presidente Andrea Orlandini detiene circa il 3%.

“La nostra è una banca dedicata ma non riservata agli immigrati” ha affermato Orlandini. “Non è una banca etica e non è la banca dei poveri. È una banca a tutti gli effetti. L’unica differenza rispetto alle altre banche commerciali sono i prodotti che offriamo”.

 

Tra gli obiettivi dimensionali ed economici la società intende crescere dal punto di vista della raccolta da 650 milioni a 1 miliardo, per gli impieghi da 500 a 750 milioni, i ricavi in progresso del 60 al 90 milioni e gli investimenti da 9 a 15 milioni. 

Extrabanca prevede di estendere la propria rete a 25-40 sportelli entro il 2015 “a seconda del contesto macroeconomico”. Le prossime aperture saranno ancora a Milano e a Roma, ma il focus è sulle 15 province italiane dove maggiore è la concentrazione del reddito extracomunitario.

Sempre entro il 2015 si punta ad un target di 85.000-130.000 clienti.  

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