Mediolanum raddoppia l’utile e triplica la raccolta

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di Fabio Coco 24 Marzo 2010 | 14:15
Con un utile netto di 217 milioni, il gruppo guidato da Ennio Doris chiude il 2009 in incremento del 66% rispetto al 2008, mentre la raccolta netta è aumentata del 177%.

Il Consiglio di Amministrazione di Mediolanum, riunitosi oggi, ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio consolidato dal Gruppo al 31 dicembre 2009.
I risultati presentano un profilo positivo, reso possibile dal risultato della raccolta netta e dal buon andamento dei mercati finanziari, che ha influito favorevolmente sulle commissioni di performance e sugli investimenti.
L’utile netto è pari a 217 milioni, in aumento del 66% rispetto a 131,3 milioni di euro dell’anno precedente. Le Masse amministrate si sono attestate invece a quota 40.394 milioni, in crescita del 37% rispetto ai 29.531 milioni del 31 dicembre 2008.
La raccolta netta, positiva per 6.928 milioni, è in crescita del 177% rispetto ai 2.499 milioni del 2008, e costituisce un record storico per il Gruppo, a testimonianza del rafforzamento del business.

In riferimento al mercato domestico, che include Banca Esperia per la quota di pertinenza pari al 50%, l’utile netto è stato pari a 224 milioni, con un incremento del 55% rispetto ai 144 milioni dell’anno precedente, mentre le masse amministrate sono cresciute del 38% rispetto ai 27.878 milioni consolidati al 31 dicembre 2008, attestandosi a quota 38.530 milioni.
Più nel dettaglio, relativamente a Banca Mediolanum, la raccolta netta è stata positiva per 5.795 milioni, 122% in più rispetto all’anno precedente, quando i flussi ammontavano a 2.610 milioni. Positiva e raddoppiata (+101%), la raccolta netta del Risparmio Gestito, pari a 1.993 milioni, mentre nel 2008 aveva totalizzato 990 milioni di euro.
Particolare attenzione merita il successo del conto Freedom, introdotto sul mercato a fine marzo 2009, che in poco più di nove mesi ha registrato una raccolta complessiva di Euro 5.824 milioni. Il numero di Promotori Finanziari rimane sostanzialmente stabile attestandosi a 4.945 unità nonostante la pesante crisi del settore. A questi si aggiungono 358 agenti in attesa di sostenere l’esame di abilitazione alla professione.
Il numero di conti corrente al 31 dicembre 2009 ha raggiunto un totale di 582.000, con un incremento di 16.500 conti rispetto al 31 dicembre 2008, +3%.
Per quanto riguarda invece Banca Esperia, vanno segnalati un utile netto pari a 0,2 milioni, di cui 0,1 milioni di pertinenza del Gruppo Mediolanum, in calo rispetto al risultato 2008, pari a Euro 4,1 milioni. Tuttavia, le masse amministrate dell’istituto sono in aumento del 38% rispetto al 31 dicembre 2008, attestatesi a quota 11.183 milioni, di cui 5.592 milioni di quota Mediolanum, contro gli 8.118 dell’anno precedente.

Il Consiglio di Amministrazione ha infine deliberato di proporre all’Assemblea dei Soci un dividendo per azione relativo all’utile del 2009 di Euro 0,15 per azione. Considerando l’acconto sul dividendo già distribuito a novembre 2009 di Euro 0,085 per azione, il Consiglio proporrà all’Assemblea una distribuzione a saldo di Euro 0,065 per azione, a partire dal 27 maggio 2010.
L’Assemblea degli Azionisti convocata per l’approvazione del bilancio si terrà il giorno 27 aprile 2010.

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