Quanto è amara la Grecia per le banche italiane

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di Redazione 29 Marzo 2010 | 09:30
Gli analisti americani hanno tagliato la raccomandazione a sell su Popolare, Credem e Mps

di Nicola Brillo

Mina greca sulle banche italiane. A lanciare l’allarme è stata nei giorni scorsi Goldman Sachs, che ha sottolineato come la crisi che sta colpendo la Grecia potrebbe ripercuotersi sui conti degli istituti italiani. In particolare Goldman è convinta che il continuo rincaro dei Cds sui titoli di Stato della Grecia porterà a una svalutazione dei bond posseduti dalle banche. E secondo la banca d’affari americana questo porterà a una pressione sul margine di interesse e al rischio dell’innalzamento del costo della raccolta istituzionale. Gli analisti Usa hanno quindi tagliato la raccomandazione a sell su tre banche (Banco Popolare, Mps e Credem). Anche Bank of America ha recentemente messo sotto osservazione il settore bancario italiano, segnalando come sia “ancora disastrato e si muove su una strada cosparsa di detriti”. In particolare sottolinea come la percentuale di prestiti al settore retail (famiglie) è ai livelli più bassi fra i Paesi occidentali e la dinamica degli impieghi tornerà a crescere al ritmo del 6% a partire dal 2011 (prima di un anno l’incremento sarà del 3%). Il giudizio di Bank of America-Merrill Lynch segnala Banco Popolare (underperform, target 5 euro) e MontePaschi (underperform, target 1,2 euro). Nei prossimi giorni sono in calendario i risultati per Montepaschi (26 marzo risultati di bilancio), Banco Popolare (30 marzo approvazione progetto di bilancio) e Credem (31 marzo risultati di gruppo). Secondo indiscrezioni di stampa sarebbe in arrivo per il Banco Popolare un’offerta per la Cassa di Pescara.
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