Fed, giù la maschera alle banche

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di Giacomo Berdini 9 Aprile 2010 | 08:00
La Federal Reserve inquadra nel mirino i pesci grossi del mondo creditizio americano, sospettati di aver nascosto i propri livelli di rischio nel corso degli ultimi 5 quarter. Tra gli indagati figurano la Goldman, Morgan Stanley, JP Morgan, la Boa e Citigroup.

La Fed di New York passa al setaccio a raggi x i colossi del credito bancario americano.
Secondo quanto affermato dal Wall Street Journal, i risultati dell’indagine della Federal Reserve della Grande Mela avrebbero rivelato come i grandi istituti di credito targati USA abbiano nascosto i propri livelli di rischio nel corso degli ultimi cinque trimestri, riducendo così il loro debito prima di comunicare i risultati.

Nel mirino della Fed, quindi, ci sono pesci grossi, per non dire squali. Fra le 18 banche che avrebbero fatto ricorso alla pratica di occultamento dei rischi figurano istituti come la Goldman Sachs, Morgan Stanley, Jp Morgan, Bank of America e Citigroup.

Nel frattempo il numero uno della Fed, Ben Bernanke rinnova il suo appello affinché sia perseguita la stabilità finanziaria, essenziale ai fini della crescita economica.
Bernanke ha sottolineato come la risposta della Fed alla crisi finanziaria abbia aiutato a prevenire un’altra Grande Depressione: “La salute del sistema finanziario e la performance dell’economia sono strettamente correlate” ha messo in evidenza Bernanke, secondo cui le autorità “devono rispondere con forza, in modo creativo e deciso alle severe crisi finanziarie”.

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