Ponzellini: molte piccole popolari scompariranno

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Avatar di Redazione 12 Aprile 2010 | 10:00
In un’intervista ad Affari e Finanza il presidente di Bpm fa alcune previsioni: “proseguiranno le fusioni, ma potrebbero essere le grandi ad assorbire le piccole”. Sulla crisi: “il peggio è passato, e nel 2010 non ci sarà un aumento delle sofferenze”.

“Il mondo delle banche popolari da qui a tre anni sarà diverso da oggi. Proseguiranno le fusioni, ma potrebbero essere le grandi ad assorbire le piccole. Non vedo all’orizzonte ulteriori fusioni tra le grandi banche Popolari”. Così Massimo Ponzellini, presidente di Bpm, in un’intervista all’inserto di Repubblica Affari&Finanza di quest’oggi.

Mentre i grossi deal in questi ultimi anni hanno mostrato alcune criticità, le banche di piccole e medie dimensioni avranno sempre più difficoltà, strette tra gli alti costi della raccolta e uno scenario economico senza precedenti. Se vorranno restare competitive, sottolinea Ponzellini, dovranno cercare di aggregarsi. Possibili prede all’orizzonte per Bpm? Quello dell’istituto milanese è un piano stand alone ma, precisa Ponzellini, “siamo sempre aperti a valutare le opportunità del mercato”. Quanto alla crisi economica che attanaglia le imprese, secondo il presidente di Bpm il “peggio è passato”: nel 2010 non ci sarà un aumento dei fallimenti e, di conseguenza, delle sofferenze per le banche.

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