Le banche e la guerra dei conti corrente

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Avatar di Redazione 16 Aprile 2010 | 14:30
Stando a quanto emerso da un recente seminario tenuto da Patti Chiari, sembra che gli intermediari finanziari abbiano optato per una battaglia dei prezzi sul fronte dell’amministrato.

Negli ultimi 4 anni il costo medio di un conto corrente bancario e’ diminuito del 29,3%, e si attesta ora intorno ai 103,1 euro all’anno; a riportare i risultati dello studio Patti Chiari ci ha pensato l’agenzia Ansa.

Stando a quanto riferito dalla stessa agenzia, nello stesso periodo il costo medio dei conti correnti online e’ diminuito del 10% (oggi si attesta attorno ai 63 euro all’anno). Dal 2005 ad oggi e’ anche aumentato il numero medio di operazioni che ogni singolo cliente effettua in media ogni anno: dalle 193 di 5 anni fa alle 193 attuali.

Ma ci sono altre novità che riguardano i conti correnti. Infatti dal prossimo 26 maggio diventeranno operative le nuove disposizione di Bankitalia in materia di conti corrente relativi a maggiore sicurezza, chiarezza, trasparenza e di costi inferiori rispetto a ciò che è stato fino ad oggi.

 

E in merito ai costi anche Bankitalia si era espressa. In particolare nel suo report sul settore l’authority aveva sottolineato che nel 2008 19,8 milioni delle famiglie italiane aveva dichiarato di possedere almeno un conto corrente e si era lamentata dei costi. L’indagine di palazzo Koch condotta su circa 500 banche d’Italia su un campione circa 6mila clienti  metteva in luce che un conto corrente in media all’anno costa circa 114 euro al netto dell’imposta di bollo. Rispetto agli anni passati il costo era diminuito: nel 2000 un conto corrente costava 125 euro.

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