Bankitalia: Mediobanca riduca quota in Generali

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di Redazione 23 Aprile 2010 | 09:30
Secondo indiscrezioni Piazzetta Cuccia sarebbe chiamata a scendere al 10% (dall’attuale 13,5%) del Leone. La discesa servirebbe ad allentare “la presa” di Mediobanca sulla compagnia triestina. E alla vigilia dell’assemblea, che si riunirà domani per rinnovare il consiglio di amministrazione, prosegue il botta e risposta tra il presidente uscente Antoine Bernheim e Vincent Bolloré.

Banca d’Italia avrebbe chiesto a Mediobanca di ridurre entro due anni la sua partecipazione in Generali al 10% dall’attuale 13,5%. E’ quanto riporta questa mattina la Repubblica citando “fonti accreditate”. La discesa, secondo il quotidiano, servirebbe ad “allentare quel legame particolare che esiste da tempo tra la banca milanese e la compagnia triestina sul quale anni addietro l’Antitrust aveva posto la sua attenzione affermando che esisteva un controllo di fatto” di Mediobanca su Generali. La Repubblica avanza l’ipotesi che a comprare possa essere Vincent Bolloré, il futuro vice presidente della compagnia, che domani riunisce assemblea e cda per le nuove nomine. Il finanziere bretone in un’intervista a Les Echos dichiara di non possedere al momento azioni “ma le comprerò per mostrare la mia fiducia e il mio interesse per la società”.

Bolloré ha inoltre contestato l’affermazione del presidente uscente del Leone Antoine Bernheim sulla necessità di un aumento di capitale del gruppo assicurativo: “da quello che so – ha dichiarato – non ha bisogno di denaro”. Quanto al candidato alla presidenza Cesare Geronzi, la scelta “è stata fatta all’unanimità”: “sarà un grande presidente”, chiosa Bolloré. Recentemente Bernheim aveva espresso le proprie perplessità sulla scelta di Geronzi, rivendicando di essere stato scartato per non aver sempre fatto gli interessi del gruppo, alludendo con ciò “al controllo di fatto” di Mediobanca sul Leone. Bernheim aveva inoltre accusato Bolloré di non averlo sufficientemente sostenuto nella fase della candidatura. In un’intervista al Corriere delle Sera l’anziano manager ha espresso nuovamente il suo rammarico per l’uscita dalla compagnia triestina. “Sono molto triste. La tristezza di vivere senza lavorare. Lavorare per me era la via per stare in buone condizioni”. Ai collaboratori che ieri gli chiedevano che cosa avrebbe deciso in merito alla presidenza onoraria, che secondo le indiscrezioni i grandi soci intenderebbero offrirgli, l’anziano presidente ha risposto che “finora non mi è stata proposta, se lo sarà ci rifletterò”. Intanto, secondo Il Sole 24ore di questa mattina i fondi di investimento stranieri avrebbero deciso di sostenere la lista di Assogestioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione delle Generali.


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