Abi, no ad una legge sul massimo scoperto

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Avatar di Redazione 28 Aprile 2010 | 09:15
Il presidente nel corso di un’audizione in Senato: l’Abi è pronta a collaborare ma l’intervento deve essere di tipo amministrativo.

Sì ad un intervento amministrativo ma no ad una legge sul massimo scoperto. Così ieri il presidente dell’Abi Corrado Faissola, nel corso di un’audizione in commissione Finanze del Senato chiamata a valutare l’eventualità di un intervento legislativo a riguardo su segnalazione dell’Antitrust. L’Abi, ha precisato Faissola, “è pronta a collaborare” sulle tariffe ma ritiene inopportuno un intervento di regolazione per via amministrativa dei prezzi”.

Secondo il numero uno dell’associazione bancaria “tali misure rischierebbero di introdurre elementi di vischiosità se non di vera e propria discontinuità nel servizio”. Sarebbe opportuno piuttosto “evitare che i prezzi generino tariffazioni omogenee non collegate ai costi” e “preservare la diversificazione competitiva delle banche nel definire la tariffazione”.

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