Nomine Intesa, Cariplo chiede rispetto dello statuto

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Avatar di Camilla Gaiaschi 28 Aprile 2010 | 09:30
Il consiglio della fondazione azionista di Intesa ha approvato all’unanimità una relazione presentata da Giuseppe Guzzetti con cui si ribadisce che l’elezione del futuro presidente del Cdg spetta al nuovo consiglio di sorveglianza. Secondo indiscrezioni Milano gradirebbe la candidatura di Beltratti, contro quella di Siniscalco voluta da Benessia.

Cariplo  ribadisce l’autonomia degli amministratori di Intesa Sanpaolo e ricorda che il compito di eleggerli spetta al consiglio di sorveglianza. Il consiglio della fondazione milanese, azionista dell’istituto bancario, si è riunito ieri per approvare all’unanimità una relazione presentata dal presidente Giuseppe Guzzetti con cui, in vista dell’assemblea degli azionisti di Intesa in programma questo venerdì 30 aprile, si prevede di votare a favore del bilancio 2009 e della proposta di determinare in 19 il numero dei consiglieri di sorveglianza.

La nota diffusa in serata è un segnale inviato alla Compagnia di Sanpaolo, con cui si precisa che i giochi sul futuro presidente del consiglio di gestione sono ancora aperti e che la decisione finale spetterà comunque al presidente del nuovo Cds, che verrà eletto venerdì e che con ogni probabilità vedrà la riconferma di Giovanni Bazoli: Cariplo, si legge nel documento, punta a “un rigoroso rispetto dello statuto della banca e delle compettenze affidate al consiglio di sorveglianza cui spetta la nomina del presidente, del vicepresidente e dei componenti del consiglio di gestione”

L’origine della (ritrovata) tensione tra Milano e Torino è nel “blitz”, effettuato dall’istituto torinese di trovare un’alternativa all’attuale presidente del Ceg, Enrico Salza (non gradito al presidente della Compagnia Angelo Benessia), candidando informalmente Domenico Siniscalco e Andrea Beltratti. E’ vero che la presidenza del Cdg viene proposta su indicazione di Torino ma da statuto è il consiglio di sorveglianza che, ascoltato il comitato nomine, prende poi le sue decisioni. Uno strappo alla forma che non è piaciuto a Cariplo. La quale, secondo le ultime indiscrezioni riportate questa mattina da Il Sole 24ore, starebbe puntando su Beltratti, che sarebbe considerato più “autonomo” (rispetto al governo) rispetto all’ex ministro dell’economia e attuale numero uno di Morgan Stanley, appoggiato da Benessia. 

 

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