Chiamparino tiene duro su Siniscalco

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di Camilla Gaiaschi 29 Aprile 2010 | 09:00
Il sindaco di Torino torna a sostenere il candidato alla presidenza Domenico Siniscalco. Ma Milano potrebbe contare sulle piccole fondazioni azioniste in appoggio a Beltratti. Domani l’assemblea degli azionisti è chiamata a rinnovare il consiglio di sorveglianza.

Non si placa il testa a testa tra i due candidati alla presidenza del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, l’ex ministro del Tesoro Domenico Siniscalco e il professore della Bocconi Andrea Beltratti. All’indomani della relazione del presidente della fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, è tornare sulla questione è il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, che già due settimane (e tra molte polemiche) fa aveva dichiarato a Repubblica il suo appoggio a Siniscalco. “Io sono d’accordo con me stesso e continuo a sostenere Domenico Siniscalco”, ha detto ieri il primo cittadino di Torino.

Le due candidature, entrambe proposte dal presidente della Compagnia di Sanpaolo Angelo Benessia, dividono ancora una volta Torino e Milano, con la prima a sostegno di Siniscalco e la seconda orientata ad appoggiare Beltratti. Due giorni fa Guzzetti era tornato a contestare le modalità con cui la Compagnia di Sanpaolo aveva “scavalcato” il consiglio di sorveglianza di Intesa (che verrà eletto domani dall’assemblea), comunicando anticipatamente il nome dei due candidati alla presidenza (che per prassi è proposta dalla Compagnia, ma la nomina deve essere fatta, da statuto, dal Cds).

Di certo, dopo i tanti “strappi” subiti (l’ultimo è stato l’arrivo di Marco Morelli, considerato vicino all’ad Corrado Passera, alla banca dei territori), Torino sta ora giocando tutte le sue carte per evitare di trovarsi con un presidente più vicino alle esigenze dei “milanesi”. I quali, però, non restano con le mani in mano: questa mattina Milano Finanza ipotizza che il voto delle piccole fondazioni azioniste (più vicine a Guzzetti) potrebbe riaprire i giochi. Se, in sostanza, l’undicesimo candidato della lista unica presentata da Cariplo e Compagnia, l’emiliano Eugenio Pavarani (espressione di Cariparma), dovesse entrare in consiglio di sorveglianza, i consiglieri del “listone” espressione della Compagnia (primo azionista con il 9,8%) sarebbero cinque, mentre quelli di Cariplo (che pure detiene il 4,6% del capitale di Intesa) sarebbero sei. A quel punto bisognerà capire quale sarà la posizione dei consiglieri espressione delle altre liste di minoranza (in tutto ne sono state presentate cinque), ma l’elezione di Siniscalco potrebbe non essere così scontata. 

Domani sarà eletto il nuovo consiglio di sorveglianza, ma per la nomina del board, e del suo presidente, bisognerà aspettare all’inizio della prossima settimana, una volta che il comitato nomine avrà dato il suo parere.

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