Parti correlate, anche Banca d’Italia accende un faro

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Avatar di Redazione 6 Maggio 2010 | 09:30
Palazzo Koch ha avviato una consultazione sui conflitti di interesse tra banche e aziende. L’intreccio tra controllanti e controllati può condizionare l’allocazione delle risorse e condurre ad assumere rischi eccessivi.

Banca d’Italia accende un faro sui conflitti di interesse tra banche e aziende. L’intreccio tra controllati e controllanti può infatti condizionare l’allocazione delle risorse e condurre all’assunzione di rischi eccessivi. Così, secondo quanto riporta Milano Finanza l’Authority guidata da Mario Draghi ha appena lanciato una consultazione con gli operatori del mercato, che può essere considerata l’omologo bancario della regolamentazione sulle parti correlate appena approvata dalla Consob.

La bozza risponde al recente provvedimento con cui è stato eliminato il limite di partecipazione del 15% tra banche e imprese, che ha accresciuto il rischio di una maggiore commistione. Il testo di Bankitalia prevede limiti per l’assunzione di attività di rischio nei confronti dei soggetti collegati: non più del 2% se la parte correlata è di tipo finanziario, non più del 5% se la parte nomina componenti degli organi aziendali, non più del 15% negli altri casi. E se si sforano i tetti, la banca deve rientrare nelle soglie “nel più breve tempo possibile”.

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