Art Advisory – La riservatezza di Intesa Sanpaolo Private Banking

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di Biagio Campo 10 Maggio 2010 | 09:45
La divisione di Private Banking adotta un modello organizzativo standard, che prevede la collaborazione con la società esterna Eikonos Arte. L’obiettivo è quello di diventare un punto di riferimento anche nel mondo dell’arte.

Analizzare i servizi offerti da Intesa Sanpaolo permette di entrare in contatto con le più diverse realtà che compongono il settore finanziario italiano, grazie alla forte presenza che l’istituto, più di ogni altro, vanta nel territorio, un elemento particolarmente significativo quando si parla di un settore riservato e delicato come l’Art Advisory.

La struttura organizzativa e la gestione della relazione tra unit art advisory, private banker e cliente rispecchia il modello predominante nel mercato; “il servizio di Art Advisory è inserito nella proposta dedicata ai clienti private. Il ventaglio di proposte è ampio e veicolato attraverso una capillare rete di filiali e di private banker. I gestori di relazione (private banker) entrando in contatto con il cliente, possono cogliere le esigenze di investimento, vedendo nel mondo dell’arte una delle chiavi per sviluppare una relazione ancora più completa  con il cliente, approfondendo e fidelizzando la relazione”, come spiega Intesa Sanpaolo.

Non avendo al proprio interno tutte le competenze necessarie, per supportare l’esigente clientela nella consulenza in ambito artistico, Intesa Sanpaolo Private Banking ha scelto di strutturare il servizio di art advisory avvalendosi di competenze esterne. L’istituto collabora ormai da diversi anni con la Eikonos Arte, la società che si poggia sulle competenze di [p]Marina Mojana[/p], esperta di antiquariato e dipinti antichi e di [p]Alberto Fiz[/p], grande conoscitore dell’arte moderna e contemporanea. “La scelta di professionisti indipendenti ed esterni alla banca ci consente di fornire una consulenza imparziale”.

L’offerta di Eikonos Arte ricopre gran parte delle esigenze di un collezionista, comprendendo servizi di consulenza come valutazioni, autentiche, perizie per la pianificazione di successioni ereditarie, ma anche servizi di gestione tra i quali rientrano licenze di esportazione, consulenza sulla gestione di una collezione, studi su autori e movimenti, partecipazione a mostre e pubblicazione di cataloghi.

A differenza dei competitor stranieri che, pur mantenendo la massima riservatezza dei clienti, mostrano una grande apertura nel comunicare dati aggregati, Intesa Sanpaolo Private Banking si limita ad indicare che “la diffusione dei servizi di art advisory è in costante ascesa e che tra le esigenze più frequenti manifestate dai clienti si riscontra la richiesta di valutazioni, considerando che i clienti private hanno spesso parti considerevoli di patrimonio che derivano da passaggi generazionali e che meritano un’attenta valorizzazione, con complessità simili a quelle degli altri asset finanziari”.
 

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