Popolari venete, proroga al 28 marzo per i rimborsi

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Chiara Merico di Chiara Merico 23 Marzo 2017 | 10:27
Prorogato al 28 marzo il termine dell’offerta pubblica di transazione, in scadenza ieri, allo scopo di aumentare ulteriormente le adesioni, salite attorno al 65% delle azioni coinvolte nel perimetro della proposta.

TEMPI SUPPLEMENTARI – Va ai tempi supplementari la transazione tra le banche venete e i soci ’azzerati’. La Popolare di Vicenza e Veneto Banca hanno deciso infatti di prorogare al 28 marzo il termine  dell’offerta pubblica di transazione, in scadenza ieri, allo scopo di aumentare ulteriormente le adesioni, salite attorno al 65% delle azioni coinvolte nel perimetro della proposta e firmate da 115.200 soci. La decisione è stata assunta “in considerazione del crescente numero di accordi sottoscritti negli ultimi giorni e dell’elevato flusso di azionisti che si stanno presentando nelle filiali” per siglare l’intesa che chiude il contenzioso con i due istituti in cambio di un rimborso di 9 euro per i soci della Popolare di Vicenza e del 15% per quelli di Veneto Banca. La mini proroga “permetterà  di garantire agli azionisti una migliore gestione delle operazioni in filiale”. Per agevolare i soci, fino al 22 gli sportelli resteranno aperti fino alle 18.45 e sabato per mezza giornata. Le due banche, che hanno subordinato al raggiungimento di una soglia dell’80% (rinunciabile) la validità  dell’offerta, puntano a rastrellare adesioni tra gli indecisi (6% per la Vicenza e 9% per Montebelluna) e a convincere chi ha detto no (circa il 20% del totale) a ritornare sui suoi passi.

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