Crack Coppola, anche Bim tra gli indagati

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di Redazione 21 Maggio 2010 | 09:15
I pm hanno depositato gli atti dell’inchiesta con l’elenco dei 41 indagati. Oltre a Coppola e il suo staff, ci sono anche i consiglieri di Bim, chiamati in causa per un prestito a Luigi Zunino. Tra questi anche Carlo De Benedetti, che però si difende: mai partecipato ai consigli.

Per il crack da 300 milioni del gruppo immobiliare di Danilo Coppola saranno 41 gli indagati che rischiano di andare a processo. E tra questi c’è anche Carlo De Benedetti in qualità di consigliere di Bim. E’ quanto riporta Il Sole 24ore questa mattina. Dopo cinque anni i pm Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli hanno depositato gli atti dell’inchiesta, con l’elenco degli indagati.

Per il fallimento avvenuto tra il 2007 e il 2009 di numerose società dell’immobiliarista romano, i pm della capitale contestano, a seconda delle posizioni, i
reati di associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita, evasione fiscale, impiego di denaro di provenienza illecita, ostacolo alla funzione di vigilanza esercitata dalla Consob, falso ideologico e bancarotta fraudolente mediante la realizzazione di trasferimenti di beni immobili tra società a prezzi superiori a quelli di acquisto. Il tutto, per l’accusa, al fine di acquisire ingenti finanziamenti dal sistema bancario. I principali indagati, oltre a Coppola, sono il cognato Luca Necci ed esponenti del suo staff.

Quanto al ruolo dei consiglieri della Bim, i magistrati romani contestano il reato di ostacolo alla vigilanza di Bankitalia. L’accusa fa riferimento alla delibera del Cda con la quale furono concessi finanziamenti fino a 100 milioni alla Società Immobiliare, riconducibile a Luigi Zunino, omettendo all’istituto l’esposizione dello stesso Zunino, che per effetto di quel prestito superò il limite consentito. Per questo episodio sono coinvolti il presidenza del cda Franca Segre, il vice Mario Scanferlin, l’ad Pietro D’Agui e i consiglieri Carlo De Benedetti, Massimo Segre, Gianclaudio Giovannone, Flavio Dezzani, Franco Bonno, Aldo Scarrone e Giampaolo Abbondio. Un portavoce ha precisato che De Benedetti “non ha mai partecipato all’attività della Bim e si è addirittura dimesso il 27 aprile 2006, un anno prima della scadenza del mandato: nel 2005 ha partecipato a un solo consiglio e nel 2006 ad alcun consiglio”.

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