Alle banche dei Pigs i due terzi della liquidità iniettata dalla Bce

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di Redazione 24 Giugno 2010 | 10:00
Secondo uno studio di Rbs Marketplace, gli istituti di Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna si sono aggiudicati 225 mld di finanziamenti Bce su complessivi 332 negli ultimi due anni. Le banche italiane tra quelle che meno hanno fatto ricorso all’istituto centrale.

La banche dei paesi “Pigs” (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna) hanno incassato i due terzi degli aiuti totali elargiti dalla Bce per garantire liquidità agli istituti finanziari. Lo scrive un report di Rbs Marketplace.

Su complessivi 332 miliardi di euro (408 miliardi di dollari) iniettati nel sistema bancario dall’istituto centrale dalla metà del 2008 alla fine di maggio 2010, 225 miliardi sono finiti nelle banche dei quattro paesi.

Le banche greche hanno ottenuto liquidità dalla Bce 15 volte superiore rispetto alla loro quota di mercato e nove volte maggiore del peso del suo Pil nell’area Euro. Le banche francesi, tedesche, italiane e austriache hanno invece utilizzato gli aiuti centrali in misura inferiore.

Ad aprile la Bis aveva stilato la lista delle banche più esposte alla crisi del debito. La dipendenza del Portogallo nei confronti dell’Eurosistema è cresciuta lo scorso mese, mentre si erano ridotti quelli dell’Irlanda. Ma il problema, scrive il team di analisti di Rbs, è capire che cosa succederà dopo.

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