Manovra, stangata per le assicurazioni: Cerchiai non ci sta

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di Redazione 8 Luglio 2010 | 08:45
Ieri l’emendamento al decretone, che prevede un aumento della pressione fiscale di 234 milioni di euro per le compagnie. Cerchiai: “un intervento assurdo e controproducente”.

Il presidente dell’Ania Fabio Cerchiai spara a zero sulla stangata da 234 milioni di euro alle imprese assicurative introdotta ieri da un emendamento alla manovra correttiva. «Un intervento assolutamente assurdo e controproducente – ha detto Cerchiai prima dell’avvio dell’assemblea annuale dell’Ania – il Governo mantenga l’impegno di non mettere le mani nelle tasche degli italiani visto che la pressione fiscale è già alta. Tagli invece la spesa pubblica improduttiva che è tanta».

L’emendamento alla manovra da 24,9 miliardi depositato ieri dal relatore Antonio Azzollini prevede l’aumento dell’Ires (pari a 234 milioni l’anno), con un acconto che sarà già versato quest’anno, con data fissata il 30 novembre. Le nuove proposte sul settore delle assicurazioni prevedono, secondo il nuovo emendamento, una variazione delle riserve tecniche obbligatorie relative al ramo vita per formare il reddito dell’esercizio in misura pari al 90%. Ciò consentirà un recupero della base imponibile di circa 850 milioni di euro, a cui applicare l’Ires del 27,5%.

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